Xylella, in Puglia i primi risarcimenti per le estirpazioni

Definite anche le procedure per le estirpazioni volontarie. Attesa poi anche per il via libera alla possibilità d’impianto delle specie ospiti


Xylella

Con la Delibera di Giunta n. 640 del 13 giugno (non ancora pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale) la Regione Puglia ha varato un apposito provvedimento che libera le risorse (pari a un milione di euro) e definisce le procedure per risarcire i proprietari degli olivi estirpati a seguito dell’ordinanza del commissario Silletti negli anni 2014 e 2015.

«Vediamo i primi risultati della manifestazione che Coldiretti ha organizzato a Lecce il 18 marzo scorso, a quasi quattro anni dall’individuazione dell’infezione – dichiara il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno -. Adesso finalmente gli olivicoltori salentini potranno ottenere un primo risarcimento dei danni provocati dalla Xylella».

L’indennizzo è calcolato in base al decreto ministeriale del primo dicembre 2015, che prevede un risarcimento per il danno e la copertura dei costi per l’estirpazione, osserva il direttore di Coldiretti Lecce Giuseppe Brillante. «Sono state inoltre definite le procedure per i coltivatori nei cui terreni vi sono alberi completamente disseccati da Xylella fastidiosa e che vogliono procedere volontariamente con le estirpazioni».

Ora, aggiungono i dirigenti di Coldiretti Lecce, «c’è attesa fra gli olivicoltori per la decisione che proprio in queste ore dovrebbe prendere la Commissione europea in merito all’eliminazione del divieto di impianto delle specie ospiti di Xylella nell’area infetta della provincia di Lecce. Ci attendiamo un’azione corale di tutte le istituzioni per raggiungere questo obiettivo da cui dipende il futuro dell’olivicoltura salentina».


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