Voucher, si cambia ancora

Ok dal Consiglio dei ministri alla bozza di decreto di modifica


voucher

Il Governo, nella riunione del 10 giugno scorso, ha approvato la bozza di schema di decreto legislativo che integra, e in gran parte modifica, le disposizioni dei decreti legislativi del Jobs act (Dlgs. n. 81, 148, 149, 150 e 151 del 2016); in particolare, aderendo alle pressioni sindacali, il Consiglio dei Ministri ha modificato le norma sui c.d. voucher.

Il sistema normativo definito dal Dlgs. n. 81/2015 (artt. 48 e 49) è stato sostanzialmente modificato, irrigidendo le regole e discriminando ulteriormente il settore agricolo.

 

Non agricoli / professionisti

In primo luogo, similarmente a quanto avviene per il lavoro intermittente, la nuova norma prevede che il datore di lavoro / committente interessato alla prestazione con lavoro accessorio (appunto il voucher) è obbligato, almeno 60 minuti prima dell’inizio del lavoro, a comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro (il nuovo ente ispettivo previsto dal Jobs act), mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione.

 

Datori di lavoro agricoli

I committenti imprenditori agricoli sono viceversa tenuti a comunicare, nello stesso termine e con le stesse modalità sopra viste, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 7 giorni.

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 25/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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