Un italiano nel board internazionale di GlobalGAP

Alessandro Dalpiaz rappresenterà il settore ortofrutticolo italiano già dal primo meeting ufficiale di Colonia del 25-26 settembre prossimi


alessandro dalpiaz

Sarà Alessandro Dalpiaz, direttore di Apot e di Assomela a rappresentare il settore ortofrutticolo italiano presso i vertici internazionali di GlobalGAP. Non bisogna dimenticare che il settore ortofrutticolo italiano è uno dei più importanti in Europa per volumi e qualità dei prodotti, per numero di produttori, addetti della intera filiera e  presenza nei mercati di tutto il mondo, e quindi non vanno sottovalutate le parole di Dalpiaz: «Con la rappresentanza italiana  e con le importanti sinergie che si andranno a creare, in particolare con i colleghi del settore della produzione,  cercheremo da un lato far crescere GlobalGAP come strumento per migliorare la sostenibilità delle nostre produzioni ma dall’altro di facilitare e semplificare l’applicazione del protocollo. GlobalGAP per le migliaia di aziende italiane coinvolte».

Bisognerà poi saper affrontare anche le nuove sfide come quella di favorire il confronto fra i rappresentanti di quei paesi in cui non esistono certificazioni stringenti come quelle europee; l’intento diventerà così non solo quello di valorizzare i diversi prodotti, ma anche quello di rendere le certificazioni uno strumento di crescita professionale diffuso. «GlobalGAP -dichiara in linea con quanto detto Ennio Magnani, presidente di Assomela-  è anche una piattaforma di incontro con il retail ed avremo così modo di proseguire il dialogo tra produzione e distribuzione con il comune obiettivo di portare frutta sicura e di qualità sulle tavole dei consumatori con una giusta valorizzazione dell’impegno dei produttori verso la sostenibilità».

Ma, guardando alla nostra nazione, bisogna ancora evidenziare, come ricorda Paolo Bruni, presidente di Cso Italy, che «La presenza dell’Italia nel board internazionale di GlobalGAP è un grande risultato».


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