Un treno chiamato biotecnologia

Non bisogna perderlo, secondo Riccardo Palmisano, presidente di Assobiotec. Sono 500 le imprese biotech per un fatturato di 9,4 miliardi di euro


biotecnologia

«C’è un treno di innovazione e opportunità che sta passando adesso. Non possiamo lasciarcelo sfuggire». Questo il messaggio che il presidente di Assobiotec, Riccardo Palmisano, ha lanciato nel corso della presentazione del Rapporto 2016 ‘’Le imprese di biotecnologie in Italia – Facts & Figures’’, realizzato in collaborazione con l’Enea.

Il treno in questione si chiama biotecnologia e continua la sua marcia spedita anche nel nostro Paese. Dal rapporto emerge che nel 2015 operano in Italia 500 imprese biotech, che generano un fatturato globale superiore a 9,4 miliardi di euro, investono 1,8 miliardi l’anno in ricerca e impiegano 9.200 addetti, il 73% dei quali laureati.

Numeri in crescita dal 2000, che dovrebbero ulteriormente salire nel brevissimo termine: le previsioni stimano un aumento del giro d’affari del 12,7% nel 2017 e del 18,1% nel 2019.

Tutto bene allora? Evidentemente no, visto che sul treno non siamo ancora pienamente saliti. Il nostro tallone d’Achille è…..

 

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