Toscana custode della biodiversità

In difesa di razze animali e vegetali a rischio estinzione


biologico

Mettere in sicurezza le 700 razze animali e varietà vegetali locali a rischio estinzione: questo è il grande obiettivo della Regione Toscana e per ottenere ciò ha destinato oltre 11 milioni di € di fondi del proprio PSR. Un segnale importante che è diretta conseguenza di quanto fatto già con la prima L.R. n. 50 del 1997 e poi la successiva L.R. n. 64 del 2004, sulla tutela delle risorse genetiche autoctone (http://germoplasma.arsia.toscana.it/). Le misure sono: 10.1.4 “Conservazione di risorse genetiche animali per la salvaguardia della biodiversità” e 10.2 “Sostegno per la conservazione, l’uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche in agricoltura”. Le attività avranno attuazione a partire già da fine 2015.

 

Misura 10.1.4

Con questa misura si intende sostenere gli allevamenti di razze animali autoctone toscane, soprattutto quelle a rischio di estinzione, attraverso un premio a UBA per il mantenimento di riproduttori. Le razze sostenute dall’operazione sono autoctone e geneticamente adattate ai sistemi produttivi tradizionali e agli ambienti del territorio regionale, tutte iscritte nel repertorio regionale della LR 64/04.

Beneficiari – Tutti gli allevatori (imprenditori agricoli ai sensi del Codice Civile).

 

Tipologia di sostegno – Pagamenti forfettari (premi a UBA allevata) erogati annualmente, per compensare i costi aggiuntivi e/o minori ricavi derivanti dall’allevamento di razze con performance inferiori alle razze normalmente allevate.

 

Condizioni di ammissibilità – Mantenimento di almeno 1 UBA per 5 anni dall’adozione dell’impegno. Sono ammissibili le razze iscritte al Repertorio Regionale (v. tabella 1) di cui alla L.R. 64/04 e contemporaneamente al Registro Anagrafico o Libro Genealogico.

 

Misura 10.2

Con la sottomisura 10.2 invece, si intende:

–   proseguire la positiva esperienza in termini di recupero, caratterizzazione e conservazione delle risorse genetiche autoctone vegetali e animali a rischio di estinzione della Toscana, con la quale è stato possibile caratterizzare, tutelare e mettere in sicurezza quasi la totalità delle 700 (v. tabella 1) razze e varietà vegetali locali;

–   attivare azioni volte all’uso e sviluppo sostenibile delle stesse risorse genetiche, attraverso le seguenti azioni:

a) azioni mirate: azioni che promuovono la conservazione “in situ” (coltivatori custodi) ed “ex situ” (banche del germoplasma); progetti locali realizzati da soggetti scientifici e non, per la caratterizzazione, la raccolta e l’utilizzo delle risorse genetiche nel settore agricolo;

b) azioni concertate: azioni che promuovono lo scambio di informazioni in materia di conservazione, caratterizzazione, raccolta e utilizzazione delle risorse genetiche;

c) azioni di accompagnamento: azioni di informazione, diffusione e consulenza, corsi di formazione e preparazione di relazioni tecniche.

 

Beneficiari – Ente pubblico “Terre Regionali Toscane”, soggetto “in house” della Regione Toscana.

 

Spese ammissibili:

–   rimborsi forfettari per il sostegno alla conservazione “in situ” (coltivatori custodi) ed “ex situ” (banche del germoplasma);

- spese per la realizzazione di progetti locali realizzati da soggetti scientifici e non, per la caratterizzazione, la raccolta e l’utilizzo delle risorse genetiche nel settore agricolo, nonché per la compilazione di inventari basati sul web, sia delle risorse genetiche attualmente conservate “in situ”, comprese le attività di conservazione delle risorse genetiche nell’azienda agricola, sia delle collezioni “ex situ” e delle banche dati;

–   spese per la promozione e lo scambio di informazioni in materia di conservazione, caratterizzazione, raccolta e utilizzazione delle risorse genetiche nel settore agricolo sia a livello regionale con la “Rete di conservazione e sicurezza”, sia a livello nazionale sia alivello di Unione Europea fra le competenti organizzazioni negli Stati membri;

–   spese per realizzare azioni di informazione, diffusione e consulenza, corsi di formazione e preparazione di relazioni tecniche.

 

Condizioni – Il progetto dovrà prevedere:

–   verifiche annuali di attuazione delle azioni;

–   il coordinamento, il controllo e la verificabilità della corretta realizzazione delle attività previste (raccolta, caratterizzazione, conservazione “in situ” ed “ex situ” e utilizzo delle risorse genetiche autoctone, soprattutto a rischio di estinzione);

–   la rendicontazione delle spese sostenute e della correttezza tecnico-amministrativa seguita per la realizzazione delle stesse.

 

Tipologia di sostegno – Contributo del 100% della spesa sostenuta ed ammessa.

 

* Europe Direct Umbria Cesar

Leggi l’articolo completo di tabella su Terra e Vita 38/2015 L’Edicola di Terra e Vita


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