Terreni a set aside o maggese nudo

A riposo almeno per 8 mesi


maggese

Domanda

Premesso che conduco una superficie a seminativo di ha 40, di questi ho destinato ha 10 fino al 31/12/2015 a ortaggi, mentre dal 20 maggio 2016 tale superficie sarà occupata da una coltivazione di meloni. Chiedo se nel compilare la domanda 2016 posso identificare il periodo 1/1-19/5 c.a. come maggese nudo, coperto da sola vegetazione spontanea, o devo rispettare un periodo più lungo al pari del seminativo lasciato a riposo (8 mesi continuativi).

Risposta

L’agricoltore dovrà indicare, nel piano colturale, il melone dal 20 maggio 2016 fino alla presumibile data di presenza della coltura sul terreno.

Nella situazione descritta il melone costituisce l’unica coltura da indicare nel piano colturale. Non va indicato il maggese per il periodo precedente al trapianto del melone.

Il terreno a riposo (set aside o maggese nudo o coperto da sola vegetazione spontanea) ha una definizione ben precisa prevista dal decreto ministeriale n. 1420 del 26 febbraio 2015 (art. 10): “per terreno lasciato a riposo s’intende un seminativo, incluso nel sistema di rotazione aziendale, ritirato dalla produzione agricola per un periodo minimo continuativo di otto mesi nell’anno di domanda”.

Una caratteristica che contraddistingue il terreno a riposo è il fatto che da esso non si deve ottenere alcuna produzione agricola. Quindi non è il caso descritto.

Il terreno lasciato a riposo prevede un’attività di gestione che può avvenire secondo tre modalità:

a) terreno nudo totalmente privo di vegetazione;

b) terreno coperto da vegetazione spontanea;

c) terreno seminato esclusivamente per la produzione di piante da sovescio o per la produzione di compost, ammendanti o fertilizzanti naturali.

L’agricoltore che intenda utilizzare un terreno lasciato a riposo deve comunicare il periodo di ritiro della superficie dalla produzione (periodo minimo continuativo di otto mesi nell’anno di domanda). In conclusione, se il lettore intende coltivare il melone, esso è l’unica coltura da indicare nel piano colturale. Se, invece, intende destinare il terreno a riposo (ad es. per esigenze di greening), allora il terreno deve essere ritirato dalla produzione agricola per un periodo minimo continuativo di otto mesi nell’anno di domanda.


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