È tempo di semina e di scelta dei concimi

Le valutazioni per i cereali autunno-vernini. Sempre con un occhio al meteo…


concimi

I cereali autunno-vernini rispondono in modo assai diretto, quasi proporzionale, all’input tecnico della concimazione, per cui essa costituisce un fattore di importanza determinante per le rese produttive e per le caratteristiche qualitative delle produzioni conseguite.

È di questi giorni l’avvio delle semine di queste colture, che comunque si protrarranno per almeno tutto il mese di novembre: i tempi di semina dipendono dalla zona della penisola italiana in cui si coltiva il cereale e, soprattutto, dall’andamento climatico che, se piovoso, potrebbe dilatare in modo considerevole i tempi di semina. C’è da considerare anche che una parte non trascurabile dei terreni interessati sarà occupata da varietà alternative, soprattutto di orzo, che verranno seminate anche a fine inverno.

Riguardo alla frequenza e intensità delle piogge nel periodo di coltivazione dei cereali autunno-vernini, è interessante consultare il grafico di fig. 1, che riporta come istogramma la media delle precipitazioni decadali del periodo novembre-giugno degli ultimi 6 anni nel comprensorio romagnolo: le linee mostrano invece i valori massimi e minimi registrati nello stesso periodo.

Si può constatare come il periodo autunnale sia regolarmente interessato da piogge che effettivamente possono ostacolare le operazioni, specialmente se le piogge arrivano su un terreno già raffinato per la semina.

Altri periodi dell’anno in cui si verificano periodicamente piogge intense sono quelli di febbraio-inizio marzo, nonché il mese di maggio: soprattutto nel periodo di febbraio le precipitazioni intense non è raro che provochino allagamenti, mettendo in evidenza come alcuni imprenditori trascurino gravemente la baulatura, l’assolcatura e lo sgrondo dei terreni, con gravi ripercussioni sulla potenzialità produttiva delle colture.

 

Intervenire con raziocinio

Le piogge da un lato sono indispensabili per il passaggio in soluzione circolante dei nutrienti distribuiti con i fertilizzanti, ma dall’altro possono anche causare il dilavamento della frazione nitrica dei concimi azotati e, in caso di ristagni, compromettere la capacità di assorbimento degli apparati radicali: è quindi necessario concimare con raziocinio, anche tenendo conto delle condizioni meteorologiche in atto e previste.

 

 

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