«Sul tema dell’acqua c’è bisogno di comunicazione»

Il direttore dell’Anbi Massimo Gargano ha ribadito la necessità di sviluppare nuove modalità comunicative. Il convegno promosso nell’ambito del progetto #Watermanifesto è stata l’occasione per fare il punto sulla gestione irrigua nel nostro territorio.


Massimo Gargano

Il convegno “Nuove frontiere per la ricerca e la sostenibilità ambientale e la comunicazione nel settore dell’acqua” che si è tenuto oggi a Roma nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio, promosso dall’Università per Stranieri di Perugia nell’ambito del progetto #Watermanifesto, è stata l’occasione per fare il punto sulla gestione irrigua nel nostro territorio.

«Sul tema dell’acqua c’è un grande bisogno di comunicazione – ha sottolineato Massimo Gargano (nella foto) , direttore generale dell’Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue (Anbi), intervenendo all’incontro -, che deve essere finalizzata a promuovere una cultura diffusa, la cui necessità è dimostrata dalle proposte spesso non approfondite, con cui si stanno approcciando temi d’attualità come la gestione idrica del lago di Bracciano, nel Lazio o la subsidenza per i territori dell’area polesana, tra Veneto ed Emilia-Romagna».

Nell’ambito del simposio, innovativo nelle modalità comunicative, dall’intervento Anbi sono stati lanciati alcuni #hashtag sugli importanti temi della manutenzione idraulica, della salvaguardia idrogeologica e dell’irrigazione. Due dati, in particolare, sono stati evidenziati dall’Anbi:

  • l’85% della produzione agroalimentare italiana dipende dalla disponibilità d’acqua;
  • 581 sono gli interventi, perlopiù definitivi ed esecutivi, per un importo di oltre 8 miliardi euro, ricompresi nell’annuale “Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico”, redatto sulla base delle indicazioni fornite dai Consorzi di bonifica.

«Sicurezza ambientale per un’economia sostenibile – ha concluso Gargano -, al cui centro ci sia la risorsa acqua per la valorizzazione del territorio. È questa la sfida di modernità, che vede impegnati i Consorzi di bonifica».


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