Centrale di Borgo Eridania: «Troppi fondi e rischio inquinamento»

Sull’autorizzazione la palla passa alla Puglia


borgo eridania

Per l’iter autorizzativo della centrale a biomasse che si realizzerà a Borgo Eridania, a Rignano Garganico Scalo (Fg), la palla passa alla Puglia (come del resto già previsto dalla normativa). Lo prevede la risposta del viceministro allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti all’interrogazione parlamentare presentata dal deputato pugliese Giuseppe L’Abbate.
In realtà si tratta di una “non risposta” poiché l’interrogazione chiedeva su che basi economiche Invitalia (l’Agenzia nazionale per gli investimenti e lo sviluppo d’impresa) abbia avallato il finanziamento statale di 26,34 milioni di euro di fondi pubblici, a fronte dei 22,52 milioni messi sul piatto dalla società bergamasca Enterra spa per la realizzazione della centrale. «Nonostante il “non” responso continueremo a chiedere chiarimenti su questi ingenti finanziamenti conferiti a un modello di impresa che necessita di materie prime che in Puglia non ci sono – ha dichiarato L’Abbate –. Dovremo importare sansa vergine per garantire alla centrale di funzionare, inquinando il doppio, quando la nostra regione produce già una quantità di energia che non riesce né a spendere né spesso a convogliare nella rete?!».


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