BIOENERGIE –

La Giunta ha approvato una moratoria che riguarda anche le aree di maggiore rilevanza ambientale

Abruzzo, stop a FV ed eolico in zona agricola


Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato una moratoria per gli impianti fotovoltaici in zona agricola, eolici e per centrali a biomasse di potenza superiore ad 1MW. «Una vittoria storica per chi ama l’Abruzzo Regione Verde» secondo il consigliere regionale, Maurizio Acerbo, che ha proposto la moratoria e che ha aggiunto: «è stata anche introdotta una norma che pone un freno all’eolico selvaggio e a tutela dell’avifauna e dell’orso come da tempo richiesto dalle associazioni ambientaliste, dagli esperti e dalle comunità locali». Il provvedimento stabilisce il divieto di installazione, nelle aree di maggiore rilevanza ambientale, di aerogeneratori con potenza singola o complessiva maggiore di 0,3 MW. «Quella dell’Abruzzo potrebbe essere una svolta per tutta l’Italia – ha dichiarato Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu –. L’approvazione di queste norme può fermare la strage dei rapaci in una Regione così importante e pone paletti indispensabili per la tutela della biodiversità in Abruzzo».

 

Il divieto fissato dalle norme regionali vale per le Important bird areas (aree importanti per gli uccelli, in sigla Iba), le aree importanti per il grifone (segnalate dal Corpo forestale dello Stato) e quelle circostanti un raggio di 5 km dai dormitori di nibbio reale. Il divieto vale anche per le aree cuscinetto di 2 km intorno ai Sic (Siti importanza comunitaria) dove siano presenti nibbio reale e nibbio bruno e inoltre le aree cuscinetto di 4 km intorno al perimetro delle Zps (Zone importanza speciale). A beneficiare delle nuove norme anche specie di grande importanza come l’orso bruno marsicano le cui aree di presenza sono ora interdette a nuovi impianti, in attuazione dell’accordo Patom (Piano d’azione per la tutela dell’orso marsicano) approvato nel giugno 2010 dalla Regione Abruzzo con delibera di Giunta. Tutele anche per aquila reale e lanario, per le quali l’interdizione è attiva nei 5 km circostanti le pareti siti di nidificazione, e per il biancone, con le stesse tutele ma dal punto di nidificazione.
Infine, inclusi nelle norme anche i chirotteri inseriti nell’allegato II della Direttiva 147/209/CE, per i quali l’interdizione agli impianti eolici vale per le aree circostanti un raggio di 3 km da cavità o altri siti che ospitano colonie o, per le specie gregarie, siti di svernamento.

 

 

 

 

 

 

 

 


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