Tabacco di qualità frutto dell’esperienza

L’azienda Del Signore a Pontecorvo (Fr) coltiva Kentucky


tabacco

Dal 1930 nel pontecorvese risiede una delle imprese agricole storiche della zona, la famiglia Del Signore, che produce da quasi un secolo tabacco Kentucky. Dall’incontro con il giovane coltivatore Silvio Del Signore, erede di attività e mestiere dal padre e dal nonno 92enne, emergono tutti i segreti della tradizione. Ma l’evoluzione non conosce sosta, frutto di passione e innovazione, con una base rigorosamente artigianale.

Come è strutturata la sua azienda?

«L’azienda, a carattere familiare, è stata fondata da mio nonno Angelo, poi mio padre Bernardino ha continuato attività e tradizione, fino ad arrivare a me. E spero che un domani mio figlio Tommaso possa proseguire la nostra storia. Coltiviamo esclusivamente tabacco Kentucky con il quale viene prodotto il sigaro toscano. È un lavoro antico che richiede tanta conoscenza, pazienza e cura. Le procedure di essiccazione e selezione del tabacco sono rimaste quelle di una volta e grazie a queste riusciamo a garantire un prodotto di grande qualità».

Ci può descrivere le varie fasi della coltivazione?

«La prima fase è la semina, che si esegue a metà marzo. L’allevamento della piantina avviene mediante la tecnica del float-system; mettiamo il seme del tabacco dentro alle seminiere, vasche riempite d’acqua, e da qui parte la crescita. La seconda fase è il trapianto, che va da fine aprile a maggio. In questo step si effettuano concimazione e sarchiatura. La sarchiatura consiste nella lavorazione superficiale del terreno, al fine di attivare la respirazione delle radici delle piante e distruggere le malerbe o gli agenti infestanti.

Il passo successivo è l’irrigazione. Il nostro è un terreno in parte sabbioso in parte argilloso e il metodo irriguo che utilizziamo è quello semovente. Il servizio d’irrigazione ci viene fornito dal Consorzio di Bonifica Valle del Liri. Arriviamo poi alla fase della cimatura della pianta, prevista per il mese di luglio. Questa si esegue per ridurre il numero delle foglie da raccogliere e per far accumulare in quelle restanti un giusto contenuto di amido, che nella cura si trasforma in zuccheri, nicotina e sostanze aromatiche.

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