Una strategia comune contro le malattie trasmissibili

I veterinari Capo dei 28 paesi dell’Unione europea si sono ritrovati a Malta per concordare una strategia di lotta comune alle malattie trasmissibili


antibiotici

Nel corso di un gruppo di lavoro del Consiglio dell’Unione, il 23 giugno scorso, i veterinari Capo dei 28 Stati membri dell’Ue si sono riuniti a Malta e hanno concordato di realizzare un modo comune per meglio affrontare le emergenze riguardanti le malattie degli animali trasmissibili nell’Ue.

Negli ultimi anni i focolai di malattie animali transfrontaliere altamente contagiose, come la peste suina africana, malattia della pelle grumosa, lingua blu, e l’influenza aviaria, hanno avuto un impatto significativo sul bestiame europeo, così come il movimento e il commercio di animali e prodotti animali in partenza dalle zone colpite dalle varie epizoozie. Lo scoppio e la diffusione di queste malattie devastanti hanno anche messo in evidenza l’importanza di un buon coordinamento tra gli Stati membri dell’Ue e dei paesi vicini, al fine di limitare i danni.

 

La decisione

I veterinari europei riuniti a Malta hanno quindi deciso che il modo migliore per ridurre i rischi sia quello di affrontare in maniera, ancor più coordinata alcuni elementi fondamentali emersi nel corso di una consultazione a sondaggio effettuata presso i responsabili dei vari Stati membri.

Sulla base di questa consapevolezza e dell’esperienza acquisita dagli Stati membri, la Presidenza maltese del Consiglio Ue, alla fine del suo semestre di presidenza, ha definito un programma con i capi dei servizi veterinari, che, sulla base delle priorità espresse nel sondaggio individua le aree che potrebbero essere migliorate per prevenire meglio le crisi in futuro. Queste le aree interessate in ordine di priorità decrescente con i motivi per il loro miglioramento e coordinamento:

  1. Sistemi di allarme rapido: sistemi di allarme precoce migliorano la capacità di prevedere, prevenire e rispondere ai pericoli transfrontalieri sulle malattie animali.
  2. Valutazione del rischio: la valutazione del rischio è essenziale per dare priorità al rischio associato alle malattie transfrontaliere degli animali rafforzando e agevolando lo scambio d’informazione.
  3. Consapevolezza tra le parti interessate: la consapevolezza aiuta a mantenere un adeguato livello di vigilanza contro le malattie transfrontaliere degli animali. Ed è pertanto considerato un elemento importante per garantire la diagnosi precoce e la biosicurezza.
  4. Piani di emergenza e manuali operativi: adeguati piani di emergenza sono essenziali per una risposta efficace alla malattia transfrontaliera degli animali.
  5. Formazione: la Commissione europea e gli Stati membri potrebbero promuovere l’organizzazione di tecniche di formazione su indagini epidemiologiche, analisi epidemiologica, valutazione dei rischi, biosicurezza, depopolazione e smaltimento delle carcasse.
  6. Creazione di reti tra gli Stati membri: la Commissione europea e gli Stati membri potrebbero migliorare le opportunità di collegamento in rete tra pianificatori di contingenza, epidemiologi e modellatori al fine di migliorare il coordinamento.
  7. Banche di antigeni / vaccini: le banche antigeni / vaccini contribuiscono alla pianificazione delle contingenze rendendo disponibili i tipi e le quantità di vaccino necessarie sin dalla fase precoce di epidemia. La disponibilità delle banche vaccinali dell’Ue è considerata di grande importanza da parte degli Stati membri e la necessità di miglioramenti necessaria per garantire un’adeguata quantità di dosi e definire regole per la loro priorità.
  8. Modelli di diffusione malattie degli animali: essi contribuiscono alla definizione delle politiche di controllo per le malattie animali transfrontaliere e la maggior parte degli Stati membri ritiene che questi modelli siano pratici ed efficaci strumenti per confrontare possibili strategie, valutare le risorse necessarie e valutare eventuali scenari epidemici.
  9. Esercizi di simulazione: sono necessari per migliorare la capacità e le competenze pratiche delle autorità competenti e delle parti interessate soprattutto durante la gestione dei focolai.
  10. Partenariato pubblico-privato e assistenza reciproca tra gli Stati membri: la partecipazione delle parti interessate alla preparazione all’emergenza e alla buona cooperazione tra i Paesi migliorano le possibilità di successo della prevenzione e del controllo delle malattie animali transfrontaliere. La promozione della collaborazione con i settori privati e la cooperazione tra paesi con presenza di un’epidemia sono raccomandate come aree meritevoli di grande miglioramento.

Pubblica un commento