Strategia e buone pratiche per un reddito adeguato

Il piano di concimazione di Nunzio De Angeli che dirige diverse aziende nel Pisano


strategia

La pianura di Pisa non eccelle solo per le recenti scoperte scientifiche, ma anche per una agricoltura di qualità che fornisce rese elevate, superiori alla media dell’Italia Centro Occidentale, sia in semina autunnale che in coltura primaverile. Tuttavia le buone condizioni pedologiche e climatiche devono essere sempre supportate da una tecnica agronomica e dall’impiego di mezzi tecnici adeguati.

Con queste competenze opera Nunzio De Angeli, conduttore assieme alla famiglia, dell’Azienda Martello Nadia di Crespina (Pi) di oltre 300 ha di seminativi tra proprietà e affitto; ma anche agronomo consulente di altre grandi aziende della zona. «Siamo in terreni con un falda idrica superficiale, – ci racconta – ma tendenzialmente argillosi. Seguiamo poche regole, ma da cui non è possibile derogare: perseguiamo una rotazione che alterna cereali ad oleaginose, abbinando tecniche di lavorazione conservativa come la semina su sodo e arando solo ogni tre anni. Inoltre cerchiamo di rispettare la struttura del suolo evitando passaggi inutili». L’Azienda coltiva principalmente grano duro e colza o girasole. Altre colture sono inserite in rotazione come la brassica carinata (prodotta con contratto di coltivazione per una ditta locale) e, da quest’anno, il cece.

«I concimi per noi sono mezzi di produzione, strumenti per raggiungere un adeguato reddito della coltura. Se un elemento è in sotto-dosaggio o arriva in ritardo alla pianta creiamo disequilibri che si ripercuotono negativamente sulla resa finale. Noi la chiamiamo strategia di attacco: non solo programmiamo anticipatamente il piano di concimazione, variando il dosaggio in funzione della coltura e della rotazione, ma anche la somministrazione è anticipata, in modo che, quando la pianta ne necessita il prodotto è già disponibile».

«Azoto, fosforo, combinati con zolfo sono essenziali per il colza e il girasole, ma anche per il grano costituiscono un fattore di produzione. Per questo anche in presemina questi tre elementi non mancano mai nei concimi che scegliamo.

Sui cereali, ad esempio, abbiamo adoperato i concimi di Agrium della Linea One con Agortain Ultra, distribuendo NP16.30S in presemina e, seguendo poi con tre interventi frazionati con Lux 38 N + 17 SO3, il primo fine dicembre, il secondo fine gennaio, il terzo nel mese di marzo. La strategia d’attacco sembra funzionare, soprattutto sulle rese medie aziendali conseguite in più anni e su ampie superfici: nel grano duro si superano i 60 q/ha, mentre il colza mediamente si attesta intorno ai 27 q/ha. Dal punto di vista qualitativo l’azienda supera il 13% di tenore proteico nel grano, fornendo con continuità prodotto a un importante pastificio nazionale.

 

Leggi l’articolo completo di tabelle su Terra e Vita 08/2016 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento