Sostegno accoppiato, i pagamenti definitivi 2015

All’olio d’oliva Dop e Igp 204 €/ha. Erogazioni nelle prossime settimane. Per il grano duro 66,98 €/ha. Alla barbabietola 455 €/ha; 206 €/capo per le vacche nutrici e 53,53 €/capo ai bovini macellati


pagamenti

Agea ha comunicato i dati definitivi sulle domande e sugli importi dei pagamenti accoppiati dell’articolo 52, Reg. 1307/2013, per l’annualità 2015 (Circolare n. Agea.2016.11086 del 14.06.2016 e Circolare n. Agea.2016.11845 del 16.06.2016).

I pagamenti dell’articolo 52 dovrebbero essere erogati agli agricoltori entro il 30 giugno 2016, ma questa data non è più il termine ultimo per i pagamenti diretti della Pac 2015, dopo la proroga fino al 15 ottobre 2016 accordata da Bruxelles (si veda Terra e Vita n. 24, p. 9).

 

Frumento duro

Il premio alla coltivazione di frumento duro è riservato ai coltivatori localizzati in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.  A tale misura è riservato il 13,95% della dotazione disponibile per il sostegno accoppiato, corrispondente, per l’annualità 2015, a circa 60 milioni di euro.

I dati definitivi, comunicati da Agea, indicano una superficie accertata di 893.933 ettari.

Il pagamento erogato è di 66,98 €/ha (tab. 1), un importo leggermente superiore rispetto alle attese.

Soia (Nord)

I coltivatori di soia, localizzati in Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Emilia-Romagna, possono usufruire di una dotazione pari al 2,3% del massimale per il sostegno accoppiato, corrispondente a 9,87 milioni di euro. I dati definitivi, comunicati da Agea, indicano una superficie a premio di 178.931 ettari. Il pagamento erogato è di 55,17 €/ha (tab. 1).

Il premio non è concesso su tutti gli ettari, ma nell’ambito dei seguenti limiti:

a) l’intera superficie per i primi cinque ettari;

b) per la superficie eccedente, il 10% della superficie.

Le aziende agricole la cui superficie coltivata a soia è inferiore o uguale a 5 ha ricevono il premio sull’intera superficie coltivata. Oltre a tale soglia, l’aiuto è riconosciuto fino a un numero massimo di ettari seminati a soia pari al 10% della superficie aziendale.

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 25/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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