Sorgo da biomassa, trinciatura e raccolta in un solo passaggio

I risultati della prova in campo svoltasi a Molinella (Bo)


biomassa

Nobili spa porta in campo un cantiere ottimizzato per la raccolta della biomassa, dimostrando, nonostante le condizioni meteo poco adatte, che la razionalizzazione delle operazioni di trinciatura e raccolta non solo è possibile, ma consente all’agricoltore di risparmiare tempo e risorse a vantaggio del bilancio economico della coltura. Questo avviene grazie alla nuova trincia frontale WS 320 BIO, sviluppata da Nobili, che permette di trinciare il prodotto e lasciarlo sul terreno già in andane al centro della carreggiata, qualora, come nel caso del sorgo, oggetto della prova in campo tenutasi a Molinella (Bo) a fine settembre, non fosse necessario eseguire l’essiccazione in pieno campo. È così possibile completare l’operazione in un unico passaggio. In aggiunta si può implementare il cantiere di lavoro utilizzando un solo trattore, collegando la trincia in posizione anteriore e una pressa ad alta densità in posizione posteriore, riducendo così le operazioni di trinciatura e raccolta in un singolo passaggio. Il vantaggio è notevole, se consideriamo che, attualmente, le tecniche di raccolta convenzionali richiedono un minimo di due o tre passaggi per portare a compimento il cantiere di raccolta delle biomasse.

 

Nobili spa. Stabilimento di produzione di Molinella BO.

Nobili spa. Stabilimento di produzione di Molinella BO.

Progetto europeo LogistEC

La trincia sviluppata da Nobili in qualità di partner del progetto europeo LogistEC, che ha coinvolto oltre venti istituti e piccole medie imprese provenienti da diversi paesi europei, è riuscito a conseguire questo risultato inserendo nella WS 320 BIO una doppia coclea andanatrice, che permette di ridurre i passaggi, rimanendo sempre efficiente al variare delle condizioni della coltura, grazie alla regolazione idraulica della velocità di rotazione della coclea e al rullo d’appoggio che regola l’altezza di taglio. Due file di contro coltelli, regolabili in altezza, permettono di ottenere un trinciato fino a 2 cm di lunghezza.

Il sorgo da fibra, sempre più apprezzato dai coltivatori che si avvicinano al mondo delle biomasse, per la caratteristica di avere un ciclo annuale, rappresenta, più di altre, una valida alternativa agronomica alla barbabietola da zucchero, potendo essere inserita nelle comuni rotazioni colturali. Le sue caratteristiche di rusticità e di limitato fabbisogno idrico, inoltre, ne rendono più facile la coltivazione e adattabile alle condizioni pedoclimatiche.

«La coltivazione e la lavorazione delle biomasse vegetali – ha detto Marco Marani, Direttore agricolo Coprob intervenuto alla giornata in campo – offrono la possibilità di creare nuovi mercati e nuove opportunità imprenditoriali, con positiva ricaduta sul piano occupazionale». La forte riduzione del comparto bieticolo avvenuta negli ultimi anni, unitamente agli effetti negativi sulla redditività delle aziende agricole, condizionati anche dalla volatilità dei mercati e dalla riduzione delle opzioni agronomiche, ha portato alla ricerca di colture alternative alla bietola e che potessero essere utilizzate negli zuccherifici riconvertiti. Coprob ha dato così il via ai lavori di riconversione di 3 zuccherifici per trasformarli in centrali di produzione energetica da fonti agricole, recuperando i siti di Finale Emilia (Mo), orami quasi realizzato e alimentato a sorgo da biomassa, Ostellato (Fe) e Porto Viro (Ro).

Quest’opportunità fornirà agli agricoltori, non più in grado di produrre barbabietola, un’alternativa colturale più ampia, con una maggiore distribuzione del rischio d’impresa, grazie alla produzione di colture come quelle destinate a fini energetici, offrendo la possibilità di avere un reddito più stabile, dovuto alle garanzie di ritiro e di prezzo concordato, inoltre, le centrali che stanno per essere realizzate, sono concepite anche per l’utilizzo di sottoprodotti agricoli, aumentando il reddito delle colture esistenti. Le aziende agricole coinvolte nel progetto sono 1.000 per la produzione di biomassa, mentre 2.500 quelle individuate per il conferimento di sottoprodotti, con un fatturato per i prodotti agricoli stimato in 7,2 milioni di euro e 1,8 milioni per i lavori eseguiti da terzisti o con mezzi propri.

biomassa

WS 320 BIO durante le operazioni di trinciatura e andanatura del sorgo da biomassa.

Cantiere di lavoro composto dalla trincia WS 320 BIO in posizione anteriore e una pressa ad alta densit+á in posizione poste

Cantiere di lavoro composto dalla trincia WS 320 BIO in posizione anteriore e una pressa ad alta densità in posizione poste

WS 320 BIO durante le operazioni di trinciatura e andanatura del sorgo da biomassa, a fine campo.

WS 320 BIO durante le operazioni di trinciatura e andanatura del sorgo da biomassa, a fine campo.

Doppia colea che permette l'andanatura del prodotto appena trinciato.

Doppia colea che permette l’andanatura del prodotto appena trinciato.


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