Tenero, solo con oltre 90 q/ha si coprono i costi

Annata da dimenticare sul fronte prezzi: il margine diventa una chimera


Tenero

La campagna 2016 è stata caratterizzata da rese ettariali e qualità mediamente buone, superiori a quanto riscontrato nell’annata precedente su tutta l’area Padana.

Le produzioni medie hanno raggiunto e talvolta superato i 70-75 q/ha su terreno lavorato e fino 70 q/ha su sodo.

Le piogge precedenti e durante la campagna non hanno compromesso significativamente gli aspetti qualitativi del grano in piedi, confermati da pesi specifici congrui ai parametri richiesti dalla trasformazione come pure dal punto di vista sanitario.

Raramente si sono evidenziate problematiche qualitative e quando successo, limitatamente ad alcune situazioni riguardanti grano fortemente allettato con le spighe a contatto del suolo.

Pertanto mediamente il combinato resa-aspetti qualitativi ottenuto è stato migliore di quanto previsto nelle settimane precedenti la raccolta che erano state caratterizzate da elevata piovosità e basse temperature, non favorevoli alla fase di maturazione del grano soprattutto se allettato.

I dati consuntivati dal punto di vista produttivo nell’areale in analisi (vedi grafico rese – prezzi anni 2010-2016) evidenziano che le rese ettariali medie sono aumentate rispetto alle tre annate precedenti fino al 20%, ripetendo sostanzialmente le produzioni medie del 2012, miglior anno degli ultimi cinque per rese, prezzi e, conseguentemente, redditività.

Impegno, attenzione e cura nelle operazioni colturali profusa dai cerelicoltori nella campagna appena esaurita rispetto all’obiettivo di aumentare le modeste rese ettariali medie ottenute negli ultimi tre anni, hanno dato risultati positivi che credibilmente sarebbero state anche migliori con una stagionalità più convenzionale elevando potenzialmente ulteriormente le produzioni ai livelli più alti delle ultime dieci campagne.

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