Se il sole lucano sposa la tecnologia del Nord

Lo ha sperimentato Orto Serre per il pomodoro da mensa coltivato in serra fuori suolo


lucano

Un autentico pezzo di Olanda trapiantato in terra lucana, questo è l’Orto Serre di Antonio e Giuseppe Della Spina, azienda che a San Nicola di Melfi (Pz) coltiva 3 ha di serre in ferro-plastica a pomodoro ciliegino fuori suolo su lana di roccia e lana di vetro. Definizione meritata perché, guardandone a ritroso i 15 anni di vita, Orto Serre è il risultato dell’impegno di due imprenditori che, mutuando molteplici innovazioni dall’Olanda e adattandole al territorio lucano, hanno saputo realizzare un’azienda dotata di impianti e attrezzature di elevato livello tecnologico, non comuni in Italia, per una perfetta gestione del clima e della nutrizione delle piante.

Difatti l’unione della moderna tecnologia olandese con i benefici effetti del sole della Basilicata ha reso vincente il progetto dei fratelli Della Spina sin dagli esordi, alla fine degli anni ’90, e tale continua a renderlo ancora oggi.

Alternativa redditizia

«Orto Serre è un’azienda nata dall’esigenza di trovare un’alternativa più redditizia al pomodoro da industria – afferma Antonio -. Abbiamo scelto il pomodoro da mensa, tipologia ciliegino, coltivato in serra fuori suolo. Siamo partiti con la volontà precisa di fare le cose in grande e bene. Cominciai a girare l’Italia e l’estero per apprendere il livello dell’evoluzione tecnologica per le colture protette. Punto di approdo furono quelle fuori suolo olandesi: lavorandoci ne ho appreso i più importanti segreti. Poi li ho applicati in un “pezzo di Olanda” trasferito, con i necessari aggiustamenti, a San Nicola di Melfi. Da allora l’innovazione tecnologica è stata la stella polare che ci ha sempre guidato nel nostro lavoro».

Segmento vincente

I due fratelli hanno puntato subito su un segmento vincente nei consumi, il pomodoro ciliegino, e su poche varietà, verificandone prima l’andamento produttivo in Olanda.

«Coltiviamo da cinque anni solo la varietà Juanita, che abbiamo scelto perché si fa apprezzare per tante e preziose caratteristiche: ad esempio, la forma a cuore, il colore rosso brillante, lucido, il calibro di 28-32 mm, il peso di 10 g, il gusto eccellente, la dolcezza con 11°brix in media. Nella parte iniziale del ciclo produttivo i grappoli si presentano molto lunghi, poi si accorciano e infine tornano abbastanza lunghi. Juanita non sgrappola malgrado il caldo, fino alla maturazione completa, e vanta un’ottima shelf-life, 2-3 settimane. Produce 17-17,5 kg/m² in cinque mesi, da giugno a fine ottobre, per una resa totale di 550-600 t/anno».

Tra le più innovative

All’inizio il mercato di riferimento è stata l’Inghilterra. Dal 2003 è diventata l’Olanda, «dove di pomodoro da mensa, anche ciliegino, se ne produce tanto. Tuttavia il nostro pomodorino non teme rivali, anche in terra olandese e nei mercati nord europei. Grazie al sole lucano è non solo bello ma anche saporito e gustoso, eccellente sotto il profilo organolettico per il perfetto equilibrio acidi/zuccheri, ottimo da mangiare. Lo raccogliamo in cassette ifco 60 x 40 cm da 9 kg netti, lo bancalizziamo e prepariamo per la spedizione. Nel giro di 24 ore arriva a destinazione, dove viene subito confezionato in vaschette, astucci, come prodotto “di lusso” per Danimarca, Germania, Inghilterra, Norvegia e altri Paesi nordici».

Successo internazionale

A conferma del suo valore imprenditoriale, Orto Serre è stata scelta per due anni di seguito, nel 2014 e nel 2015, fra le 100 aziende coltivatrici di pomodoro più innovative al mondo nell’ambito del Tomato inspiration event, in occasione del Fruit Logistica di Berlino.

«Siamo stati selezionati da importanti aziende e fornitori operanti a monte e a valle della produzione agricola in senso stretto – puntualizza Antonio -. È un risultato non casuale, una piccola soddisfazione che non nasce per caso, ma raggiunta con il lavoro. Per noi rappresenta un ottimo biglietto da visita sotto il profilo del marketing aziendale».


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