La “sola” erba medica non rispetta più il greening

Una circolare di fine marzo cambia i parametri di gestione della leguminosa: se l’azienda la coltiva “in purezza” non rispetta più automaticamente il greening


medica

La Pac 2016 non presenta cambiamenti rispetto all’anno precedente. L’unica novità riguarda l’erba medica e le altre leguminose foraggere “in purezza”.

Con la domanda Pac 2016, l’erba medica coltivata “in purezza” o miscelata esclusivamente con altre leguminose non è considerata come “erba o altre piante erbacee da foraggio”, ma come una “coltura” facente parte del sistema di rotazione dell’azienda. Questa norma vale per l’erba medica, come anche per tutte le altre leguminose foraggere: trifoglio, sulla, lupinella, ecc.

Questo cambiamento era emerso a luglio 2015, da una nuova interpretazione della normativa comunitaria, che aveva suscitato diverse reazioni negative da parte del mondo agricolo italiano. A fine marzo 2016, la Commissione europea e il Mipaaf hanno fornito alcuni chiarimenti, introducendo qualche flessibilità.

Nel 2015 l’erba medica è erba

Nel 2015, l’erba medica era classificata come “erba o altre piante erbacee da foraggio, la cui definizione è riportata nel Reg. 1307/2013: “tutte le piante erbacee tradizionalmente presenti nei pascoli naturali o solitamente comprese nei miscugli di sementi per pascoli o prati nello Stato membro, utilizzati o meno per il pascolo degli animali”.

Questa classificazione dell’erba medica era rilevante perché significava un’importante agevolazione per le aziende interamente ad erba medica; infatti, la diversificazione e le aree ecologiche (EFA) non si applicano se i seminativi sono utilizzati per più del 75% per la produzione di erba, a condizione che i seminativi non sottoposti a tali impieghi non siano superiori a 30 ettari. Ciò significava che un’azienda interamente a erba medica, nel 2015, rispettava automaticamente il greening.

Nel 2016 l’erba medica non è erba

Dal 2016, si cambia. La nuova classificazione dell’erba medica (e di tutte le altre leguminose foraggere) prevede che non sia classificata come “erba o altre piante erbacee da foraggio”. Di fatto, sono classificati “erba o pianta erbacee da foraggio” solamente i miscugli di foraggere: leguminose miste ad altre essenze erbacee, erba medica mista a loietto, ecc.

Ciò significa che un’azienda con sola erba medica “in purezza” non rispetta automaticamente il greening, come era nel 2015, ma deve rispettare la diversificazione…….

 

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 14/2016 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento