Una società ad hoc per il ricambio generazionale

Da nonno a nipote arriverà l’affiancamento


ricambio

Con il Collegato agricolo alla legge di Stabilità è stata conferita delega al Governo ad adottare entro un anno un decreto che regolamenti le “società di affiancamento”.

L’obiettivo di questa nuova forma di partnership è quello di facilitare l’insediamento dei giovani in agricoltura, superando le barriere all’ingresso che spesso sono per loro insormontabili, e al tempo stesso di rimediare al fenomeno dell’invecchiamento degli imprenditori agricoli. In pratica, si cerca di favorire l’incontro tra anziani agricoltori che hanno terreni, ma nessun nipote a cui trasferire le loro competenze ed esperienze imprenditoriali, e giovani senza disponibilità di terreni, che hanno voglia di fare esperienza concreta in merito alla conduzione di un’azienda agricola.

La norma sta proseguendo il suo iter legislativo e non è ancora né definitiva né operativa; tuttavia, è già possibile individuare gli aspetti salienti di questo strumento innovativo per favorire il passaggio di testimone tra generazioni nel mondo dell’imprenditoria agricola.

Giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni, che non hanno terreni in proprietà, potranno affiancare gli imprenditori agricoli ultra 65enni o pensionati, collaborando con loro, allo scopo di subentrare in seguito nella gestione dell’impresa agricola. Il giovane dovrà presentare un progetto imprenditoriale basato sull’affiancamento, della durata massima di tre anni, sottoscritto anche da parte dell’agricoltore over 65 o pensionato; inoltre, il giovane dovrà dimostrare di apportare innovazioni nell’azienda coinvolta.

Leggi l’articolo completo di Barbara Segato su Terra e Vita 26/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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