Le sinergie con il progetto Industria 4.0

Il piano sull’agricoltura di precisione, dopo il confronto con gli stakeholder, è in fase avanzata. Fa il punto Giuseppe Blasi, al vertice del Dipartimento delle Politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Mipaaf


Giuseppe Blasti

Il piano sull’agricoltura di precisione, dopo il confronto con gli stakeholder, è in fase avanzata. L’obiettivo del ministero per le Politiche agricole è quello di portare l’Italia ad essere in cinque anni il leader europeo dell’agricoltura di precisione con una diffusione di tecnologie digitali, gps, sensori e rateo variabile sul 10% della superficie agricola nazionale. Giuseppe Blasi, al vertice del Dipartimento delle Politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del ministero tra i suoi compiti ha anche quello dell’attuazione del Piano e del collegamento con il ministero delle attività Produttive nell’ambito del progetto Industria 4.0.

Quali sono gli ambiti tecnici e le colture da cui partire per raggiungere questo ambizioso target?

«Il nostro obiettivo – risponde Blasi – è quello di aumentare la competitività e la sostenibilità del modello agricolo italiano attraverso l’introduzione di innovazioni che consentano di incrementare la quantità e la qualità delle nostre produzioni e, al tempo stesso, salvaguardare la biodiversità, il paesaggio e l’ambiente. L’agricoltura di precisione è uno strumento fondamentale per raggiungere questo obiettivo, però è ancora poco diffusa nel nostro Paese e per questo abbiamo pensato ad un piano organico posto in consultazione nei mesi scorsi, per raccogliere i contributi di tutti i portatori di interesse e renderlo più partecipato e condiviso possibile. Non esistono settori produttivi da privilegiare più di altri, mentre esistono aree territoriali dove l’introduzione dell’agricoltura di precisione è più urgente che altrove».

L’intreccio con lo Sviluppo rurale

Un forte supporto arriverà grazie alla collaborazione tra il ministero delle Politiche agricole e quello per lo sviluppo economico. L’acquisizione delle tecnologie di precision farming sarà infatti incentivata dal piano di rilancio dell’economia denominato Industria 4.0.

In cosa consiste? Quale sarà il ruolo del Mipaaf?

«La collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico è fondamentale, anche perché il piano Industria 4.0 si pone in perfetta sinergia con gli strumenti di intervento tipici del mondo agricolo, contenuti soprattutto nei Programmi di sviluppo rurale, nel cui contesto sono stati previsti più di 5 miliardi di euro di contributi pubblici, in grado di sostenere oltre 13 miliardi di euro di investimenti nei prossimi sei anni. Come tutti sanno, le risorse dei Psr sono destinate principalmente all’agricoltore in attività, mentre attraverso il piano Industria 4.0 contiamo di soddisfare anche altre tipologie di beneficiari, come i contoterzisti, che svolgono un ruolo fondamentale nel settore agricolo, grazie alla capacità di innovare anche in aree dove la limitata dimensione aziendale rappresenterebbe un ostacolo insormontabile all’introduzione dell’innovazione».

Industria 4.0 realizza i suoi interventi sostenendo solo le aziende che investono e lo fa soprattutto attraverso incentivi di natura fiscale, con la possibilità di iperammortamenti e superammortamenti degli investimenti. Il regime fiscale delle aziende agricole è però molto diverso rispetto a quello dell’industria.

Siamo sicuri che queste differenze non finiranno per penalizzare l’agricoltura vanificando le esigenze di ammodernamento tecnologico?

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 42/2016 L’Edicola di Terra e Vita


Pubblica un commento