Il set aside è “diversificante”

E anche una superficie utilizzabile come area ecologica (EFA)


diversificante

Domanda

Avendo una superficie aziendale superiore ai 30 ha di seminativo c’è l’obbligo della terza coltura che nel mio caso è l’orzo. Volendo sostituire l’orzo con il set aside, desidererei conoscere quali sono gli obblighi e i tempi di permanenza sul terreno e se sono possibili delle lavorazioni durante il periodo vincolativo.

Risposta

Il terreno a riposo (set aside) è una coltura ai fini della diversificazione ed è anche una superficie utilizzabile come area ecologica (EFA). Quindi il lettore può correttamente sostituire l’orzo con il set aside.

Il Dm. n. 1420/2015 (art. 10) recita: “per terreno lasciato a riposo s’intende un seminativo, incluso nel sistema di rotazione aziendale, ritirato dalla produzione agricola per un periodo minimo continuativo di otto mesi nell’anno di domanda”.

Quindi il periodo vincolativo è di otto mesi.

Una caratteristica che contraddistingue il terreno a riposo è il fatto che da esso non si deve ottenere alcuna produzione agricola; quindi non si può raccogliere il foraggio e non si può pascolare, altrimenti non è un terreno a riposo, ma un prato o un pascolo.

Il terreno lasciato a riposo prevede un’attività di gestione che può avvenire secondo tre modalità:

a) terreno nudo totalmente privo di vegetazione;

b) terreno coperto da vegetazione spontanea;

c) terreno seminato esclusivamente per la produzione di piante da sovescio o per la produzione di compost, ammendanti o fertilizzanti naturali.

L’agricoltore che intenda utilizzare un terreno lasciato a riposo deve comunicare il periodo di ritiro della superficie predetta dalla produzione agricola (periodo minimo continuativo di otto mesi nell’anno di domanda).

 

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 45/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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