Un serbatoio di carbonio davvero insostituibile

Sistemi forestali come strumento strategico di mitigazione degli effetti del climate change


carbonio

Come ribadito dal negoziato sul clima (COP21) tenutosi a Parigi nel dicembre 2015, la capacità dei sistemi forestali di contrastare i processi di cambiamento globale riveste un ruolo strategico: essi, infatti, sono in grado di assorbire il carbonio atmosferico e accumularlo, anche per periodi di tempo relativamente lunghi, nella massa legnosa viva e morta, nella lettiera e nel suolo; al contempo, i prodotti legnosi ritraibili dalla coltivazione dei boschi e delle piantagioni forestali possono conservare considerevoli quantità di carbonio per tutta la durata del ciclo di vita.

Nel periodo 2010-2014 il carbonio sottratto dall’atmosfera dai sistemi forestali italiani è stato, in media, pari a quasi 8 milioni di tonnellate all’anno. Tale valore è, tendenzialmente, in costante aumento, in relazione alla continua espansione delle superfici boschive (circa 30.000 ettari in più ogni anno). Peraltro, la quantità di carbonio stoccato è condizionata dall’incidenza degli incendi boschivi, che, in talune annate, possono produrre perdite anche molto ingenti (a es., oltre 2,5 milioni di tonnellate nel 2007). La complessiva capacità di assorbimento è comunque significativamente influenzata anche dalle pratiche di gestione forestale. Le strategie e gli interventi in grado di favorire dinamiche di accumulazione di carbonio nei sistemi forestali coinvolgono, dunque, molteplici aspetti:

i    preservazione della quantità di carbonio stoccata (stock) riducendo le perdite dovute a disturbi naturali o antropogenici (quali, appunto, gli incendi);

ii   aumento dello stock di carbonio attraverso l’implementazione di idonei interventi colturali e la realizzazione di piantagioni forestali, che favoriscano la permanenza e l’accumulo del carbonio nelle piante e nel suolo;

iii  utilizzazione sostenibile della massa legnosa.

 

Le linee strategiche per la gestione

La capacità di assorbimento di carbonio da parte dei boschi può essere potenziata applicando orientamenti gestionali volti a recuperarne o aumentarne l’efficienza bioecologica. In particolare, per il nostro Paese possono essere individuate almeno quattro linee strategiche:

–   recupero dei soprassuoli forestali degradati, in cui risultano compromesse la funzionalità e la complessità del sistema: a scala nazionale, l’incremento della quantità di carbonio sequestrabile nel medio periodo con questo tipo di interventi è stimata non inferiore a 1,3 milione di tonnellate all’anno;

 

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