Sequestrate le olive da mensa “verniciate”

85 t di olive da mensa colorate con i sali rameici per farle apparire più verdi, 19 persone denunciate e 26 comunicazioni di notizia di reato


olive

Piove sul bagnato per l’olivicoltura italiana e in particolare per quella pugliese in quanto dopo la Xylella ecco che arriva il colpo di grazia delle “olive verniciate di rame” sequestrate in gran quantità in tutta Italia. Il sequestro di 85 t di olive da mensa colorate con i sali rameici per farle apparire più verdi, 19 persone denunciate e 26 comunicazioni di notizia di reato, è stato messo a punto dal Corpo forestale dello Stato. Secondo la ricostruzione della frode i presunti responsabili hanno fatto ampio ricorso a due coloranti di origine vegetale, l’E140 e l’E141, a base di clorofilla o di suoi derivati rameici. Tali coloranti, atossici, sono banditi dalle olive e da svariati anni gli organi di controllo vigilano affinché le olive verdi da mensa commercializzate ne siano esenti. Secondo le risultanze delle indagini sono state messe a punto nuove tipologie di frodi, per cui, al posto dei coloranti a base di clorofilla, le olive vengono immerse in soluzioni concentrate a base di solfato di rame, ossia vengono “verniciate”, come si dice nel gergo di chi pratica questo tipo di frode, per conferire una colorazione verde intensa, anche in presenza di olive raccolte nell’annata precedente e, dunque, caratterizzate da una colorazione sbiadita. Il solfato di rame nei campioni prelevati è stato riscontrato in concentrazioni doppie rispetto a quanto previsto dalla normativa sui 70 mg/kg quindi, più del doppio del consentito.

 


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