Sempre più opzioni bio per la difesa sostenibile

Le proposte presentate per il 2016 da 18 società agrochimiche


difesa

L’innovazione tecnologica è un fattore vincente e un motore di sviluppo. Anche in agricoltura. L’Italia però accusa pregiudizi e ritardi che logorano l’attività di ricerca e ostacolano il trasferimento dell’innovazione al settore primario. Da 27 anni il Forum di Medicina vegetale organizzato a Bari da Arptra (Associazione regionale pugliese dei tecnici e ricercatori in agricoltura) è un appuntamento di riferimento, occasione di aggiornamento sulle nuove proposte che arricchiscono le possibilità di difesa fitosanitaria. Sull’edizione 2016 della manifestazione (lo scorso 10 dicembre al Nicolaus Hotel) ha però gravato il clima da caccia alle streghe innescato dalla vicenda Xylella e dall’inchiesta della procura di Lecce che ha messo sotto accusa anche alcuni enti coinvolti nell’organizzazione (Crsa “Basile Caramia”, Università di Bari, Iamb, Regione Puglia). «L’obiettivo dei tecnici e dei ricercatori di Arptra – dichiara il presidente Vittorio Filì – è quello di perseguire un’idea di agricoltura ecosostenibile, che riesca a coniugare le esigenze del mercato, il reddito del produttore, la sicurezza alimentare e il rispetto dell’ambiente». La vicenda Xylella ha lasciato nei tecnici dell’associazione un senso di frustrazione e di rabbia. «Vogliamo capire – dice Filì – i meccanismi mediatici e coinvolgere le istituzioni».

 

Rincorsa al “politically correct”

«Partecipazione e condivisione – commenta Luigi Radaelli, amministratore delegato di Syngenta Italia – sono ingredienti imprescindibili per la scienza. Il nostro Paese non può restare fermo: o andiamo avanti, oppure torneremo indietro». Un segnale preoccupante arriva dal progressivo calo della produttività media registrato negli ultimi anni. «Una soluzione – afferma Vittorio Veronelli, vice presidente di Global Ibma (International biocontrol manufacturers association) – può venire dai mezzi di controllo biologici, un’offerta in decisa crescita (che gode dei favori dell’opinione pubblica, ndr) di prodotti con la stessa efficacia di quelli tradizionali, che meriterebbero procedure di registrazione più semplificate». Una nouvelle vague, quella degli agrobiofarmaci, che anche a Bari ha caratterizzato tutti i settori: fungicidi, insetticidi, acaricidi, erbicidi, diffusori per la confusione sessuale e stimolatori delle difese naturali.

 

 

Leggi le proposte delle ditte contro gli insetti e contro i funghi su Terra e Vita 02/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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