Sbloccato il conto termico

Dopo l’ok in Stato Regioni e in attesa della pubblicazione in gazzetta


Burning firewood in the fireplace closeup

Il nuovo decreto “conto termico” ha incassato l’ok della Conferenza Stato Regioni, e non appena riceverà la firma dei tre ministeri coinvolti (Mipaaf, Ambiente e Sviluppo economico) potrà essere pubblicato in gazzetta. Un percorso che, secondo Aiel, «dovrebbe completarsi in poche settimane».

Ma perché il provvedimento diventi davvero operativo mancano ancora due passaggi fondamentali: «in primo luogo – sottolinea ancora l’Associazione italiana energie agroforestali – il Gse deve emanare quanto prima le nuove Regole applicative (accesso al Potaltermico); in secondo luogo è necessario avviare quanto prima una campagna di informazione nazionale che si avvalga dei più importanti mezzi di comunicazione affinché il Conto termico da semisconosciuto diventi uno strumento noto e alla portata di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni».

Semplificazione è la parola d’ordine alla base del nuovo testo. Ma anche riduzione dei tempi di erogazione delle risorse, ampliamento degli interventi ammessi e adeguamento dei livelli di incentivo. Il tutto dovrebbe portare ad un più agevole accesso alle risorse previste (900 milioni di € di cui 200 riservati alle Pa), dopo che la complessità insita nel precedente conto termico (decreto 28/12/2012) aveva di fatto allontanato gli operatori del settore, comprese le pubbliche amministrazioni.

 

Un testo concertato

«La piena intesa sul testo presentato – ha dichiarato il Sottosegretario Giuseppe Castiglione con delega alle agroenergie e alle energie rinnovabili – è stata raggiunta grazie al recepimento di alcune indicazioni formulate da Regioni ed Enti locali per un ulteriore snellimento delle procedure relative agli investimenti nel campo dell’efficientamento energetico da parte delle Pa. Sono stati rimossi gli ostacoli di natura burocratica che hanno limitato il ricorso a questo strumento di incentivo ai piccoli interventi di efficienza energetica, di fondamentale importanza invece sia per le positive ricadute economiche per le attività legate alla filiera forestale e alla valorizzazione delle biomasse, che per i positivi impatti ambientali».

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 04/2016 L’Edicola di Terra e Vita

 


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