Same Deutz-Fahr, il fatturato cresce dell’8%

L’ad Bussolati: «In un anno difficile arriveremo a 1,3 miliardi di €»


Sdf

«Tutti i principali mercati sono in sofferenza. Il 2015 per la meccanizzazione agricola non è stato un buon anno e la conferma la si ha anche dai risultati dei big del settore. In questo scenario siamo particolarmente soddisfatti della performance del nostro gruppo».

Con queste parole Lodovico Bussolati, amministratore delegato di Same Deutz-Fahr, introduce i risultati del gruppo di Treviglio, non ancora consolidati, ma ormai pressochè definiti.

«Chiuderemo un buon 2015 – rimarca Bussolati – con un fatturato che toccherà gli 1,3 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto al 2014. E, soprattutto, consolidiamo la marginalità, visto che dovremmo avere un Ebitda stabile, attorno al 9%».

Di fronte alle difficoltà di Europa e Nord America, Same Deutz-Fahr cresce in mercati importanti con la Turchia («l’obiettivo dell’8% di quota nel mercato è vicino e davvero rilevante») e migliora in Cina, dove il fatturato è salito del 14% e dove – sottolinea Bussolati – il mercato, quest’anno quantitativamente stabile, si sta muovendo velocemente sulle medio-alte potenze». Ma l’amministratore delegato, tornando al Vecchio Continente ci tiene a evidenziare che nel primo mercato agricolo, la Francia, in netta difficoltà, Sdf sta chiudendo un buon anno con l’aumento dell’1,6% di quota di mercato.

Stesso andamento in Italia: «Il mercato trattori continua a essere debole e il 2015 chiuderà attorno ai 18mila trattori. Per noi l’Italia continua a essere importante e non è un caso che guadagniamo qualcosa come quota di mercato e dovremmo arrivare al 17%. Questo grazie ai buoni risultati raggiunti alle macchine da vigneto-frutteto».

Detto che Bussolati vede un 2016 ancora debole in tutti i principali mercati, un passaggio sulle mietitrebbie. «Il percorso è definito e ora siamo arrivati a 400 unità vendute, con un valore delle singole unità sostanzialmente più alto. Possiamo crescere ancora molto, visto che la capacità produttiva dello stabilimento in Croazia è di 700 macchine all’anno. Ma considerando che partivamo da circa 150 macchine collocate e il salto in avanti è evidente».

Sul fronte stabilimenti continua la messa in opera del nuovo polo di Lauingen.

«Siamo in leggero anticipo con i lavori – segnala Bussolati – e già da settembre 2016 dovremmo essere in piena produzione. Ma l’inaugurazione è già fissata per febbraio 2017, quando sulle linee di montaggio tedesca faranno bella mostra di sè anche le alte potenze della serie 11 Deutz».

SDF

Intanto fin d’ora il gruppo di Treviglio si rifà il look e presenta il nuovo marchio che andrà a sostituire l’attuale per tutte le attività corporate del gruppo a livello globale. «Il passaggio a Sdf – conclude Bussolati – rappresenta una scelta dovuta, logica conseguenza del processo di internazionalizzazione, di sviluppo della gamma prodotto e di differenziazione dei marchi che ha caratterizzato l’azienda in questi ultimi anni. Questa decisione consente al gruppo di affrontare in modo più incisivo e coerente sia le attività corporate sia quelle legate alla promozione dei marchi commerciali».

 

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