Risolvere un’anomalia nella Domanda unica

Come si può dimostrare la qualifica di agricoltore attivo


domanda

Domanda

Sono figlia di un imprenditore agricolo. Nel 2013 ho presentato domanda di partecipazione al Psr primo insediamento giovani. Nel 2014, ancora in attesa della graduatoria Psr, non ho presentato modello Unico o 730 per mancanza totale di redditi agricoli ed extra-agricoli, né Domanda Pac.

A maggio 2015 ho finalmente ricevuto il decreto di approvazione definitivo da parte della Regione Calabria. Ho quindi proceduto a effettuare i necessari adempimenti (registrazione del contratto di affitto, apertura della p. Iva, iscrizione alla Cciaa, iscrizione all’Inps e rilascio certificato Iap dal 20 luglio). Oggi la mia domanda Pac risulta in anomalia, pur esistendo regolare contratto di affitto con data antecedente al 15 maggio, da mio padre a me, per una superficie di ca 20 ha, con relativa cessione dei titoli, per un importo di circa € 20.000.

L’anomalia sembra essere dovuta alla mancata qualifica di agricoltore attivo al momento del contratto e cessione dei titoli, poiché l’apertura della p. Iva, l’iscrizione alla Cciaa e Inps sono avvenuti in data successiva e la cessione dei titoli poteva avvenire solo tra due agricoltori attivi. Relativamente alla qualifica di agricoltore attivo, potrei rientrare in una delle tre deroghe?

Il requisito di iscrizione all’Inps in qualità di Iap per essere rispettato a che periodo deve essere riferito?

Faccio presente che l’attività agricola è l’unica mia attività, registrata in campo ateco 01, con iscrizione Inps come Iap, e che nella compilazione della domanda Psr avevo già dichiarato la mia pratica aziendale in campo agricolo. Il nostro Caa non è attualmente in grado di dare alcuna risposta.

 

Risposta

La giovane imprenditrice agricola non avrà difficoltà a dimostrare il requisito di agricoltore attivo; pertanto l’anomalia nella Domanda Pac potrà essere facilmente risolta. Vediamo come la lettrice può dimostrare di essere agricoltore attivo.

Il requisito di iscrizione all’Inps, in qualità di Iap, deve essere posseduto al momento della presentazione della Domanda Unica (Dm. n. 6513/2014, art. 3, co. 2), quindi al 15 giugno 2015. Pertanto la lettrice non può utilizzare questa fattispecie, visto che l’iscrizione all’Inps è avvenuta il 20 luglio 2015.

L’agricoltrice non ha la p. Iva aperta prima del 1° agosto 2014 (fattispecie 3) e i suoi pagamenti sono superiori alla soglia (fattispecie 1); pertanto deve ricorrere ad una delle tre deroghe.

In particolare si segnala la deroga più accessibile: l’importo annuo dei pagamenti diretti è almeno pari al 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole nell’anno precedente.

Ai fini della verifica dell’importo annuo dei pagamenti diretti pari ad almeno il 5% dei proventi totali ottenuti da attività non agricole, la Circolare Agea n. 140 del 20/3/2015 precisa quanto segue: per il 2015, l’importo dei pagamenti diretti corrisponde all’importo totale dei pagamenti diretti a cui l’agricoltore aveva diritto a norma del Reg. 73/2009 per il 2014.

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Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 06/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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