Scatta il disaccoppiamento dell’aiuto alla trasformazione. L’impatto sugli affitti –

Il sostegno passerà dai trasformatori ai produttori, ma solo se titolari di un contratto di fornitura

Riforma PAC: Foraggi essiccati, dal 2012 disidratatori senza premio

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Dal 2012 è prevista la soppressione e il disaccoppiamento di tutti i pagamenti accoppiati, compreso l’aiuto alla trasformazione dei foraggi essiccati. come stabilito dalla riforma dell’Health-check.
Fino al 2011, infatti, questo settore ha beneficiato di un aiuto di 33 euro/t, erogato ai trasformatori in base alla quantità di foraggi essiccati venduti. Dal 2012 con il disaccoppiamento, i disidratatori non riceveranno più alcun premio e gli importi saranno erogati direttamente agli agricoltori; questo cambiamento porterà ad un aumento dei titoli per gli agricoltori.
Contestualmente, la soppressione dell’aiuto alla trasformazione porterà una serie conseguenze importanti per l’industria di trasformazione, un settore di dimensioni economiche importanti soprattutto in alcune regioni: Marche, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto (vedi box). 
 

 

IL DISACCOPPIAMENTO
A partire dal 1° gennaio 2012, lo stanziamento annuo disponibile per l’aiuto alla trasformazione dei foraggi essiccati (22,605 milioni di euro per l’Italia), finora erogato ai trasformatori, sarà integrato nel regime di pagamento unico e sarà erogato direttamente agli agricoltori.
I beneficiari saranno coloro che hanno consegnato i foraggi nell’ambito di un contratto con l’industria di trasformazione, e avranno diritto a un importo che aumenterà il valore dei loro titoli.
Per tale scopo, gli agricoltori, gli operatori dei Caa, Agea e gli Organismi pagatori regionali dovranno eseguire nei prossimi mesi una serie di procedure amministrative per la ricognizione dei beneficiari e l’assegnazione dei relativi importi; il procedimento amministrativo è piuttosto complesso e lungo, attuato attraverso tutte le procedure già sperimentate in occasione dell’implementazione del disaccoppiamento della riforma Fischler. 
 

 

IL CALCOLO DELL’IMPORTO
I beneficiari sono i produttori di foraggi che hanno consegnato foraggi per la trasformazione nell’ambito di un contratto di fornitura o di una dichiarazione di consegna ad un impianto di trasformazione per almeno un’annualità nel periodo di riferimento 2005-2008 (tab. 1).
Per ogni azienda verrà calcolato un importo da disaccoppiare sulla base dell’aiuto di 33,00 €/t, moltiplicato per la media delle quantità di prodotto consegnato alle imprese trasformatrici nel periodo di riferimento 2005-2008 (4 annualità).
Nel quadriennio di riferimento, non si possono invocare le circostanze eccezionali, com’era invece avvenuto nelle precedenti procedure di disaccoppiamento (seminativi, olio di oliva, ecc.). L’unica possibilità di avere una media diversa sui quattro anni è concessa ai nuovi agricoltori, che si sono insediati nel periodo di riferimento. 
 

 

IL CALCOLO DEI TITOLI
Il calcolo dei titoli prevede due casi:
agricoltore che ha titoli in portafoglio: l’importo da disaccoppiare verrà sommato ai titoli in portafoglio di ogni singolo agricoltore; in altre parole, aumenta il valore dei titoli già in possesso dell’agricoltore, ma non il numero dei titoli;
agricoltore che non ha titoli in portafoglio: vengono assegnati nuovi titoli pari alla media degli ettari dichiarati nei contratti o nelle dichiarazioni di consegna nel periodo di riferimento 2005-2008.
I suddetti conteggi saranno effettuati da Agea che invierà a ogni agricoltore l’importo di riferimento, il numero di ettari eligibili all’aiuto e il valore dei titoli all’aiuto.
Per la fissazione dei titoli, il beneficiario dev’essere un agricoltore con un dimensione minima dell’azienda di 0,3 ha. 
 

 

IL TITOLARE DELL’AIUTO DISACCOPPIATO
È bene evidenziare che l’aiuto disaccoppiato sarà percepito dall’agricoltore titolare, negli anni di riferimento, del contratto di fornitura di foraggi a un impianto di trasformazione; questa puntualizzazione non è banale. Infatti in molti casi, gli agricoltori non hanno stipulato un contratto di fornitura di foraggi, ma hanno affittato direttamente il terreno al trasformatore. In questo caso, l’aiuto disaccoppiato spetta al trasformatore (che nella circostanza in questione ha svolto anche la funzione dell’agricoltore).
Molti trasformatori “aziende agricole” si troveranno nella condizione di essere possessori di un elevato numero di titoli, per effetto della consuetudine diffusa di prendere in affitto i terreni dove veniva coltivato il foraggio, per lo più l’erba medica, da destinare alla disidratazione. 
 

 

LA RICOGNIZIONE
Com’è avvenuto per il disaccoppiamento degli altri sostegni (seminativi, olio di oliva, ecc.), il processo di attribuzione agli agricoltori degli importi dell’aiuto alla trasformazione dei foraggi essiccati avviene attraverso una serie di fasi procedurali: ricognizione dei beneficiari, determinazione dei titoli provvisori, fissazione provvisoria dei titoli, fissazione definitiva dei titoli.
La ricognizione consiste nell’invio di una comunicazione agli agricoltori da parte di Agea e/o gli Organismi pagatori regionali, entro il 31 marzo 2012.
Tale comunicazione riporta i seguenti dati di riferimento: superficie e quantitativi di foraggi essiccati consegnati e trasformati nel periodo di riferimento 2005-2008, numero e valore dei titoli provvisori.
Gli agricoltori replicheranno alla lettera di Agea con due possibili risposte:
– la conferma dei dati;
– la comunicazione di eventi modificativi del beneficiario: successione, cambio di denominazione, fusioni, scissioni. 
 

 

LA FISSAZIONE DEI TITOLI
I titoli provvisori dovranno essere “fissati”, prima di essere utilizzati. Per questo scopo l’agricoltore, entro il 15 maggio 2012, dovrà presentare ad Agea o agli organismi pagatori regionali una domanda di fissazione definitiva dei titoli, congiuntamente alla Domanda Unica.
I titoli fissati il 15 maggio 2012 sono provvisori; infatti l’importo di riferimento e il valore dei titoli potrà ridursi per rientrare nel massimale di spesa nazionale (22,605 milioni di euro).
I titoli definitivi saranno calcolati da Agea soltanto dopo la presentazione e la verifica di tutte le domande di fissazione che perverranno agli Organismi Pagatori entro il 15 maggio 2012.
Dopo tali calcoli, gli agricoltori riceveranno, entro il 1° aprile 2013, un’ultima comunicazione di Agea con i titoli definitivi. 
 

 

QUALI EFFETTI?
La riforma produrrà degli effetti rilevanti sia sull’agricoltura che sulle imprese di trasformazione.
Dal punto di vista agricolo, la riforma ha un impatto sul mercato degli affitti dei terreni; infatti, attualmente, nelle zone tradizionalmente vocate alla coltivazione dell’erba medica, i trasformatori sono in grado di pagare affitti elevati. A seguito della soppressione dell’aiuto alla trasformazione di foraggi disidratati, i trasformatori non potranno più pagare affitti così elevati; ci sarà quindi un riequilibrio dei canoni di affitto.
La riforma produrrà una riorganizzazione delle strutture produttive per adeguarsi alla nuova realtà e consolidare gli attuali equilibri economici.
La maggior competitività sarà lo stimolo per i trasformatori che, possedendo macchinari efficienti e moderni ed una solida situazione patrimoniale, potranno continuare a operare su un mercato che li vede presenti da oltre quarant’anni.
Le imprese di trasformazione che manterranno elevato lo standard produttivo e nutrizionale (salubrità, tracciabilità, omogeneità e contenuti), parallelamente al contenimento dei costi di trasformazione, saranno in grado e di fornire ai clienti prodotti di alta qualità a prezzi competitivi.
Le imprese italiane di trasformazione con una forte vocazione all’esportazione stanno, inoltre, cogliendo le opportunità della domanda estera di foraggi essiccati che sta trainando il settore. La competitività, basata sulla qualità, sull’innovazione e sulla riduzione dei costi di produzione, costituirà l’unico fattore di successo per il futuro delle imprese di trasformazione, con possibile ricaduta positiva sul comparto agricolo della produzione di foraggi.


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