La responsabilità del Caa per mancata domanda alla Riserva

Un caso di contestazione con un patronato


domanda

Domanda

Ci sarebbero gli estremi per intentare una causa contro un patronato per una domanda relativa alla Pac 2015.

Lo scorso anno la mia azienda ha fatto richiesta per la “domanda Unica 2015”. Purtroppo non sono stato avvisato della possibilità di fare la domanda di accesso alla “Riserva nazionale” essendo l’azienda in zona svantaggiata e avendo un valore dei titoli non elevato.

I miei titoli nel 2015 sono stati pagati circa 95 € cadauno compresi di greening mentre accedendo alla riserva il loro valore sarebbe stato di circa 350 €. Inoltre avendo preso la maggiorazione per il giovane agricoltore, questa mi è stata calcolata su un valore base molto più basso. Quindi su 100,75 ettari di superficie ammissibile ho avuto un mancato introito di circa 29mila €.

Il patronato sostiene che non sapeva niente relativamente alla possibilità di fare la richiesta di accesso alla Riserva. La cosa che mi fa arrabbiare maggiormente è che c’è stato un solo patronato in tutta la Sardegna che ha fatto questa domanda ai propri associati ed essendo in pochi sono stati tutti inseriti venendo ricoperti di soldi. La negligenza del patronato li ha portati a non sapere o hanno taciuto per avvantaggiare pochi?

 

Risposta

L’opportunità di presentare una domanda di accesso alla riserva nazionale per i terreni ubicati in zone montane (fattispecie C) e in zone svantaggiate (fattispecie D) è emersa con la Circolare Agea n. ACIU.2015.275 del 3 giugno 2015.

Il lettore è interessato alla fattispecie DCompensazione vantaggi specifici”.

Potevano presentare domanda di accesso alla riserva, nell’ambito della fattispecie D, gli agricoltori che detengono superfici situate in zone con svantaggi specifici, ai sensi della regolamentazione dell’Ue sul Feasr. Le zone con vantaggi specifici sono individuate dalle Regioni nell’ambito della misura 13 dei Psr.

Possono accedere alla riserva nazionale gli agricoltori di età compresa tra 18 anni e 65 anni. Gli agricoltori, che hanno accesso alla fattispecie D, hanno diritto a ricevere un numero di titoli pari al numero di ettari ammissibili dichiarati in domanda unica in zone con vantaggi specifici; se il valore unitario dei titoli che l’agricoltore già detiene è inferiore al valore riserva nazionale, i valori unitari annuali di questi titoli sono aumentati fino al valore della riserva nazionale.

Il valore dei titoli assegnati alla riserva nazionale è pari al valore unitario nazionale dei titoli nell’anno di assegnazione (valore medio nazionale). Per l’anno 2015, il valore medio nazionale dei titoli del pagamento di base è di 228 euro/ettaro, a cui si aggiunge il pagamento greening (pari al 50,12% del valore dei titoli) e il pagamento dei giovani agricoltori pari al 25% del valore dei titoli).

È quindi evidente che il lettore avrebbe avuto un grande vantaggio nella presentazione della domanda di accesso alla riserva nazionale nella fattispecie D.

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 43/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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