Rese buone per le semine tardive della soia

Dalle prove coordinate da Ersa Fvg 2015 rese buone per le semine tardive e i secondi raccolti


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Dalla torrida e siccitosa estate 2015 esce una soia colpita a metà. Nel senso che a pagar dazio sono state le prime semine, quelle anticipate, mentre quelle tardive di fine maggio, o in secondo raccolto, hanno ottenuto rese discrete.

La valutazione dei risultati ottenuti dalla sperimentazione varietale dell’Ersa Friuli Venezia Giulia (Fvg) rispecchia in linea di massima quello che si è visto anche in campagna. «Quando è arrivato il forte caldo estivo – ci spiega il nostro tradizionale interlocutore Marco Signor dell’Ersa Fvg – le piante erano ben sviluppate e sono andate incontro alla “sindrome del fusto verde”. C’è chi la definisce una sorta di “scompenso ormonale” della pianta, causato dallo stress termico associato alla carenza idrica, che si manifesta con la presenza di fusti e foglie che, al momento della raccolta, rimangono verdi e tardano ad essiccarsi, nonchè compresenza di baccelli secchi e verdi (determinata dalla rifioritura delle piante) e quindi impossibilità di trebbiare la coltura».

Se in effetti guardiamo i dati ottenuti nelle tre località del Friuli Venezia Giulia (una quarta è stata colpita da una forte stretta e quindi scartata a causa di un coefficiente di variabilità troppo elevato), tutto sommato non è andata male. «Il paradosso – commenta Signor – è che l’anno scorso abbiamo registrato alte rese, ma problemi di riproduzione del seme a causa delle malattie fungine; quest’anno invece le rese in generale sono un po’ calate, ma la semente ha minori problemi. Diciamo comunque che si sono riscontrati andamenti molto localizzati: per esempio la prova di Mogliano Veneto, pur non essendo irrigua, presenta terreni buoni e profondi che hanno evitato il crollo delle produzioni. Forse la Regione più penalizzata è stata l’Emilia-Romagna, ma va ricordato che se si ha modo di intervenire con l’irrigazione, la situazione in genere migliora».

 

Malattie poco significative

Dal punto di vista fitosanitario, l’annata non ha lasciato tracce significative. In Fvg si è segnalata la presenza di una nuova cimice, ma sembra una problematica più dei frutteti che non della soia e il danno che provoca alla soia è comunque su livelli ancora non quantificabili. In alcune zone si è registrato un po’ di ragnetto rosso, ma non è esploso come in altre annate. Dunque, solo problemi sporadici, a parte la sindrome del fusto verde di cui abbiamo parlato prima.

 

 

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