Regolamento sui concimi, il 2016 sarà l’anno decisivo

Ma la legge non sarà omnicomprensiva. Dentro, quasi sicuramente, i biostimolanti. Entro l’inizio del 2018 la nuova normativa europea


concimi

Con il 2016 riprenderanno le attività per la realizzazione della nuova regolamentazione europea sui concimi. Nel 2104, infatti, queste erano state messe in stand by, dal momento che la nuova normativa sui fertilizzanti non era stata inserita nella programmazione dell’attuale Commissione europea. I più maligni affermano che in questa decisione c’era stato lo zampino della Germania, alla quale sarebbe sufficiente la normativa attuale, la 2003/2003, che di fatto norma soli i concimi minerali.

La revisione della 2003/2003 era iniziata nel 2012 per allargare la competenza della norma Ue alle tipologie di concimi non previste (organici, organo-minerali, biostimolanti, substrati, ecc.) in modo da semplificare la circolazione di tutti i tipi di prodotti nell’ambito della comunità europea, ma la strada è ancora lunga e tortuosa.

Dopo la sospensione dei lavori, il Ferilizer working group, il tavolo di lavoro sui fertilizzanti, al quale siedono i vari rappresentanti delle organizzazioni coinvolte, riprenderà quindi la sua attività. «Nel 2016, se tutto va bene, potrebbero finire i lavori per la stesura della bozza – ha detto Pier Luigi Graziano, presidente Associazione Italiana Fertilizzanti e di Efba, associazione europea dei compostatori, in occasione di un incontro sulle normative dei concimi organizzato a Bologna da Silc Fertilizzanti –; per fine 2017, inizio 2018, a conclusione dell’iter politico, potremo quindi disporre probabilmente della normativa». A questa poi seguiranno i consueti 12-24 mesi di tempo per avere la normativa a regime.

«Tutta l’innovazione del settore – spiega Graziano – non è compresa nel reg. 2003/2003 e questo non aiuta certamente nella sua diffusione. Un regolamento omnicomprensivo, lo ricordiamo, eviterebbe il principio del “mutuo riconoscimento” a tutela dei concimi di qualità, evitando l’eccessiva circolazione di concimi prodotti in Paesi che solo di recente sono entrati nella Ue». La totale armonizzazione rappresenta però al momento una mera chimera. L’ideale sarebbe comunque che nella nuova regolamentazione potesse entrare il maggior numero di prodotti possibile. «Per tutti i prodotti al di fuori della norma Ue – ha rassicurato Francesco Caterini, presidente di Assofertilizzanti – rimarrebbero comunque, come riferimento, le normative nazionali».

«Sta già circolando un primo draft – ha annunciato Graziano – ma si tratta di ancora di una “versione ufficiosa”. Entro la fine di gennaio, però, dovremmo disporre di una bozza ufficiale sulla quale il Ferilizer working group si potrebbe mettere subito al lavoro. Questa bozza ci permetterà di capire meglio su come dovranno orientarsi i produttori che dispongono di nuovi prodotti. E cioè: tranquillizzarsi, se la loro tipologia è già presente nella normativa comunitaria, o cercare di far inserire i loro prodotti nella normativa nazionale in caso contrario». Fra le nuove categorie che sicuramente entreranno a far parte del nuovo regolamento ci sono i biostimolanti, prodotti innovativi che la normativa nazionale non ha ancora ben inquadrato. In questo contesto l’Italia deve far sentire la sua voce, come ha ricordato Mariano Alessio Vernì – direttore Silc Fertilizzanti – secondo il quale «una prima vittoria l’abbiamo ottenuta con l’inserimento della categoria degli Organo-minerali, fortemente voluta dai produttori italiani e supportata dalla componente ministeriale».Un dettaglio, non da poco, è anche dato dal fatto che i prodotti che entreranno nella nuova normativa europea potranno essere considerati fertilizzanti e godere dell’Iva agevolata del 4% mentre l’aliquota sui prodotti diversi dai fertilizzanti (tra cui anche molti biostimolanti) è del 10 o del 22%. Un aspetto che può risultare di notevole interesse per gli agricoltori che godono di regimi forfettari e per i quali l’iva è spesso un costo non detraibile.        

 

Leggi l’articolo su Terra e Vita 01/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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