Normativa Ue sul biologico ancora in stallo

Il negoziato per il regolamento si blocca di nuovo: la presidenza Ue annulla il trilogo negoziale tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea. Sono 17 gli Stati membri che hanno espresso parere contrario


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Nuovo stop per la normativa Ue sul biologico. La presidenza maltese dell’Ue ha annullato il trilogo (ossia l’incontro negoziale tra Consiglio, Parlamento e Commissione europea), previsto oggi a Bruxelles, sulla revisione della normativa per il bio in Europa.

Gli esperti degli Stati membri infatti hanno bocciato a maggioranza (17 Paesi contro 28) il mandato negoziale aggiornato presentato dalla presidenza Ue nel tentativo di arrivare a un compromesso.

Sono ancora troppo i fattori che impediscono di arrivare a una normativa che metta d’accordo tutti i partner comunitari. Tra questi: la fissazione dei limiti per i residui di pesticidi, la produzione biologica in serra senza contatto con la terra (due elementi critici per l’Italia che ha la normativa più restrittiva nell’Ue), le sementi da utilizzare, le divergenze sui controlli, la creazione di banche dati per ricercare la disponibilità sul mercato di materiale biologico riproduttivo, la normativa sui prodotti confezionati e sfusi.

Adesso la palla è nelle mani della presidente maltese Roderick Galdes che, in caso di stallo, prevede di fare «un tentativo politico insieme alla Commissione europea». Questo dovrebbe avvenire nel Consiglio dei ministri dell’agricoltura in programma il 12 giugno a Lussemburgo.

In caso di fallimento, la futura presidenza estone dell’Ue dovrebbe riprendere in mano la situazione, ma al momento non sembra che abbia una grande spinta a farlo.


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