Quando conviene essere piccoli agricoltori

I principali vantaggi. Invio della domanda annuale entro il 29 febbraio


montani

Domanda

Quest’anno, in automatico, sono rientrato nel regime dei piccoli agricoltori perchè il premio è sotto i 1.250 € (700 € tra pagamento base + greening) perchè la mia azienda ha meno di 10 ha.

Consultando il registro titoli 2015-2020 per il 2016 è previsto l’aumento dell’importo unitario del pagamento base con conseguente aumento del premio annuo (715 € + premio del pagamento accoppiato avendo seminato grano duro in Puglia).

Mi è parso di capire che il vantaggio di rientrare nel regime dei piccoli agricoltori è quello di non dover più presentare annualmente la domanda unica di pagamento (e quindi non recarsi più al Caa evitando di pagare la relativa commissione per l’invio della domanda) ma che l’importo dovuto corrisponderà sempre (dal 2016 al 2020) a quello percepito nella campagna 2015.

Nel mio caso, che in base al meccanismo della convergenza l’importo unitario del pagamento base è destinato annualmente ad aumentare (e quindi anche l’importo del greening), l’importo che percepirò dal 2016 in poi sarà lo stesso del 2015 o terrà conto dell’adeguamento annuale dell’importo unitario? Se ciò non è previsto conviene per la campagna 2016 uscire dal regime dei piccoli agricoltori e presentare la domanda unica di pagamento?

 

Risposta

 

I pagamenti nell’ambito del regime per i piccoli agricoltori sostituiscono i pagamenti per il regime di pagamento di base, il pagamento greening, il pagamento per i giovani agricoltori e il sostegno accoppiato facoltativo, per un massimo di 1.250 €.

Per tutta la durata della partecipazione al regime per i piccoli agricoltori, i beneficiari devono mantenere almeno un numero di ettari ammissibili corrispondente al numero di titoli detenuti. In altre parole, il piccolo agricoltore non può diminuire la superficie ammissibile rispetto a quella dichiarata nel 2015; se la diminuisce l’agricoltore deve uscire dal regime dei piccoli agricoltori.

L’importo del pagamento per i piccoli agricoltori è pari al totale dei pagamenti da concedere nel 2015, qualora avesse fatto domanda come un agricoltore normale. Fissato l’importo, il pagamento rimane immutato per tutti gli anni ed è erogato annualmente fino al 31 dicembre 2020, sotto forma di pagamento una tantum.

Quindi, dal 2016 al 2020, il piccolo agricoltore non soggiace agli effetti della convergenza (né in positivo né in negativo) e non subisce gli effetti delle variazioni dei pagamenti accoppiati (né in positivo né in negativo). Quindi il lettore, se rimane nel regime dei piccoli agricoltori, non percepirà i vantaggi dell’aumento dei pagamenti per effetto della convergenza. Analogamente, se il lettore (agricoltore pugliese) aumenta la superficie a grano duro nel 2016, mantiene lo stesso livello di pagamenti del 2015.

Chi partecipa al regime dei piccoli agricoltori ha questi vantaggi:

–   esonero dalle pratiche agricole del greening;

–   la domanda di accesso al sostegno è più semplice;

–   la condizionalità e i controlli sono semplificati.

Chi ha aderito al regime dei piccoli agricoltori, deve presentare annualmente una domanda entro il 29 febbraio 2016 (Istruzioni Operative Agea, Prot. N. UMU.2015.2028 del 16/12/2015).

La domanda può essere di due tipi:

domanda di conferma;

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Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 04/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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