La qualità Dop e Igp punta al consumatore

La campagna del Mipaaf ha previsto una fitta attività di promozione sui canali televisivi, in radio e presso la gdo


consumatore

I consumi di Natale subiranno senz’altro l’influsso della campagna promozionale condotta dal Mipaaf a favore dei prodotti a denominazione d’origine. La campagna “I prodotti di qualità con il punto esclamativo” è stata infatti intensa e concentrata sui punti di maggiore presa sui consumatori e cioè supermercati, televisione e radio, con spot sulle reti generaliste, televisive e radiofoniche della Rai e su RaiNews per 3 settimane consecutive a partire dal 1° dicembre.

Il consumatore è stato avviato verso i prodotti Dop e Igp che grazie alla certificazione comunitaria danno maggiori garanzie ai consumatori con un livello di tracciabilità e di sicurezza alimentare più elevato rispetto ad altri prodotti.

La campagna promozionale, realizzata con il supporto delle Associazioni dei Consorzi di tutela, Aicig, Federdoc, Afidop, Isit, Federdop e della Fondazione Qualivita, sui prodotti agroalimentari di qualità a Dop e Igp, made in Italy, ha preso vita grazie anche al protocollo d’intesa raggiunto con le Associazioni della gdo – Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad – e le Associazioni dei consorzi di Tutela per garantire una migliore informazione ai consumatori e favorire l’individuazione di Dop e Igp presso i punti vendita

«Con 839 prodotti certificati dall’Ue – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – siamo leader assoluti nel campo della qualità. Un patrimonio che vogliamo continuare a valorizzare al meglio, attraverso azioni coordinate e strategiche per far crescere ancora un settore che vale già oggi più di 13,5 miliardi e coinvolge circa 150mila imprese. La campagna d’informazione, frutto anche del lavoro del Tavolo permanente istituito per la prima volta dal Ministero tra le associazioni della gdo e le Associazioni dei Consorzi, ha l’obiettivo di rafforzare il comparto dei prodotti a indicazione geografica anche nel mercato interno. In questi 20 mesi abbiamo lavorato molto su 3 fronti cruciali come quello delle relazioni diplomatiche, della promozione dei prodotti e della lotta al falso made in Italy agroalimentare».


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