In prospettiva impianti di ciliegio a elevata densità

La tendenza è di prevedere ceraseti intensivi o superintensivi. Ecco come


ciliegio

Nella realizzazione dei nuovi impianti di ciliegio l’orientamento generale è ancora verso modelli e tecniche di gestione tradizionali, per lo più a media densità, con investimenti di 500-700 alberi per ettaro, sistemi classici, ma capaci di integrarsi facilmente con le condizioni pedoclimatiche delle aree di coltivazione, la dotazione aziendale di mezzi tecnici ed economici ed il livello professionale degli operatori.

Ciononostante, da alcuni anni è ormai ben tracciata la strada dell’innovazione strutturale degli impianti nel senso di un aumento delle densità di piantagione rispetto a quelle tradizionali. La messa a punto di strategie di conduzione dei nuovi impianti intensivi di ciliegio è stata resa possibile grazie all’introduzione e alla sperimentazione di portinnesti clonali di crescente grado di controllo della vigoria e ai progressi nelle tecniche di allevamento e conduzione delle chiome.

 

Diversi portinnesti

L’attuale tendenza è quella di concepire un modello ad alta o altissima densità di impianto che sia in grado di coniugare qualità, quantità e standardizzazione del prodotto nell’ottica di una gestione quanto più economica e competitiva del ceraseto. Ora, l’Università di Bologna,  Dipartimento di Scienze agrarie – Sezione Colture arboree, ha deciso di impostare nel 2010 una prova sperimentale per valutare la possibilità di realizzare ceraseti intensivi o superintensivi con portinnesti non necessariamente nanizzanti.

 

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