Promozione Dop e Igp, domande entro il 14 aprile

In gazzetta il decreto Mipaaf che detta le regole per gli aiuti a Consorzi e Ati


domanda

Le azioni di promozione e informazione oltre che di salvaguardia e sostegno delle produzioni Dop e Igp potranno beneficiare di un contributo finanziario nazionale sempre che vengano proposte e attuate secondo i criteri e le modalità fissati dalle corrispondenti disposizioni nazionali.

Un decreto del Mipaaf del 1° marzo (G.U. n. 68 del 22 marzo 2016) riguarda, appunto, la determinazione dei criteri e delle norme per la concessione di contributi concernenti iniziative volte a sviluppare azioni d’informazione per migliorare la conoscenza, favorire la divulgazione, garantire la salvaguardia e sostenere lo sviluppo dei prodotti agricoli ed alimentari contraddistinti dal riconoscimento Ue (ai sensi dei Reg. Ue n. 1151/2012, n. 1308/2013 e n. 607/2009).

I criteri si applicano ai programmi che saranno presentati per tranche annuali entro l’8 aprile di ogni anno a partire dal 2016 per il quale, però, il termine di presentazione delle relative domande scade, il prossimo 14 aprile.

Il decreto precisa comunque che si tratta di aiuti di Stato per la concessione dei quali è necessario il nulla osta comunitario; la regolamentazione in materia di aiuti nazionali prevede l’esenzione dalla concessione dell’autorizzazione comunitaria per alcune categorie di aiuti come quelli previsti dal provvedimento in argomento. È sufficiente in questo caso la semplice comunicazione fatta dallo Stato membro all’Ue contenente la descrizione dell’intervento.

Il decreto ministeriale precisa al riguardo che una sintesi delle informazioni relative al regime di aiuto è trasmessa alla Commissione Ue mediante il sistema di notifica elettronica almeno dieci giorni lavorativi prima dell’entrata in vigore dello stesso. Il decreto entra definitivamente in vigore dalla data di ricezione del n° di identificazione dell’aiuto riportato sulla ricevuta inviata dalla Commissione.

I soggetti ammessi a presentare istanza di contributo sono:

a) Organismi a carattere associativo dei Consorzi di tutela riconosciuti;

b) Consorzi di tutela riconosciuti;

c) Associazioni temporanee di imprese (Ati).

 

 

 

Leggi l’articolo completo su Terra e Vita 13/2016 L’Edicola di Terra e Vita


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