Prodotti di sintesi e biologici, la carta dell’integrazione

Un’esperienza di difesa sostenibile da Botrytis cinerea nel Centro Italia


panoramica campo prova in Umbria anno 2014

In quasi tutto il Centro Italia, le ultime due annate viticole si sono contraddistinte per il particolare andamento meteorologico caratterizzato da frequenti piogge nei mesi cruciali per una problematica come quella della Botrytis cinerea.

Le piogge cadute nel luglio 2013 e soprattutto in quello del 2014, seguite da quelle di inizio autunno di entrambi gli anni, hanno messo a dura prova i vigneti più suscettibili agli attacchi di botrite.

Due annate particolari che hanno coinciso con un biennio di prove finalizzate alla valutazione di efficacia di formulati antibotritici di origine naturale come il Serenade Max costituito da Bacillus subtilis posizionato in sequenza al Luna Privilege, ultimo ritrovato antibotritico di sintesi della Bayer CropScience a base di Fluopyram. Il protocollo sperimentale, contemplava infatti una strategia di difesa della botrite del vigneto costituita dall’applicazione di Luna Privilege in pre-chiusura grappolo (fase B) per tutte le tesi proposte e, successivamente, per la tesi n.2 il proseguo con l’applicazione del Teldor Plus (fenexamide) in fase di maturazione dell’uva (Cf) mentre per la tesi n. 3 l’utilizzo di Serenade Max sempre in fase Cf ed infine nella tesi n. 4 si confermava l’utilizzo del Serenade Max sia in fase Cf che in ribattuta in fase Cf2 (tab.1).

Le prove si sono svolte su vigneti di varietà Sangiovese posti in provincia di Arezzo (az. Il Sosso) e, solo per il secondo anno, anche in provincia di Perugia (az.Lamborghini).

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