NUOVA CAMPAGNA –

Poche novità nel 2013. Obbligo di sementi certificate per il grano duro.

Prima delle scelte colturali occhio alle novità della Pac

disabili

In queste settimane l’agricoltore pianifica l’ordinamento colturale per la prossima campagna agraria 2012/2013.

Tra gli elementi che l’agricoltore deve tener conto nella pianificazione, un posto importante è notoriamente riservato alla Pac. In verità, il 2013 sarà un anno “tranquillo” sul fronte della Pac; in quanto non ci sono novità importanti, ma solamente piccolissimi aggiustamenti.

La vera novità del prossimo anno sarà il dibattito sulla riforma della Pac 2014-2020, la quale tuttavia non interesserà il 2013, visto che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2014.

In questo articolo ci limiteremo ad elencare le principali conferme della Pac per il 2013 e le poche novità: l’obbligo delle sementi certificate di grano duro e il disaccoppiamento totale delle prugne da industria.

I pagamenti diretti

Nel 2013, la quasi totalità del sostegno della Pac verrà erogato sotto forma di pagamenti disaccoppiati nell’ambito del regime di pagamento unico, in funzione dei titoli (ordinari e speciali) posseduti da ogni agricoltore.

Gli unici pagamenti accoppiati che rimangono in vigore nel 2013 riguardano i settori interessati all’Articolo 68 (carni bovine, carni ovicapine, olio di oliva, latte, tabacco, barbabietola da zucchero, tabacco, Danaee racemosa, avvicendamento al Centro Sud) e la frutta a guscio (aiuto nazionale di 120,75 euro/ha) (tabb. 1 e 2).

Disaccoppiamento

Nel 2013, l’ultimo pagamento accoppiato che vigeva nel 2012, il pagamento per le prugne da industria di 1.500 euro/ha, verrà disaccoppiato ed integrato nel regime di pagamento unico.

I beneficiari sono i produttori che hanno incassato tale aiuto per almeno un’annualità nel periodo di riferimento 2004-2006.

Riserva nazionale

Anche per il 2013, è consentito l’accesso a tre fattispecie della riserva nazionale:

– nuovi agricoltori;

– agricoltori che si trovano in una situazione particolare;

– agricoltori in zone soggette a programmi di ristrutturazione.

Non è previsto un taglio dei titoli per alimentare la riserva nazionale. Pertanto, gli agricoltori che hanno diritto alla riserva nazionale non hanno la garanzia di accoglimento della domanda, qualora le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti.

Qualora i fondi disponibili per la riserva nazionale non fossero sufficienti a coprire tutte le richieste, sono stati stabiliti criteri di priorità per l’attribuzione dei titoli, in base a caratteristiche anagrafiche, territoriali, professionali (previdenza o titoli di studio in materia agraria, forestale o veterinaria) ed imprenditorialità femminile.

È utile ricordare che, dal 2005 ad oggi, la riserva nazionale ha sempre soddisfatto tutte le richieste.

Avvicendamento

Anche per il 2013, rimangono in vigore i pagamenti dell’Articolo 68 che, per le colture annuali, riguardano tre settori: il tabacco, i seminativi al Centro-Sud e la barbabietola da zucchero (tab. 1).

Per le colture a seminativo al Centro-Sud Italia, l’agricoltore deve valutare l’opportunità di aderire alla misura dell’Articolo 68 sull’avvicendamento biennale, prevista dall’articolo 10 del Decreto ministeriale 29 luglio 2009.

Tale incentivo viene erogato a condizione che il ciclo di rotazione preveda la coltivazione, nella stessa superficie:

– un anno di cereali autunno-vernini: frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, segale, triticale, farro;

– per un anno di colture miglioratrici: pisello, fava, favino, favetta, lupino, cicerchia, lenticchia, cece, veccia, sulla, foraggere avvicendate, erbai con presenza di essenze leguminose, soia, colza, ravizzone, girasole, barbabietola, maggese vestito.

Gli agricoltori possono richiedere la misura dell’Avvicendamento biennale nel 2013 anche come primo anno di impegno.

L’importo massimo del contributo è fissato a 100 euro/ha, all’interno di un massimale di 99 milioni di euro per tutte le colture beneficiarie. Il pagamento effettivamente erogato dipenderà delle richieste valide che perverranno ad Agea; tenuto conto delle superfici potenzialmente beneficiarie, l’importo effettivo potrebbe aggirarsi intorno ai 90 euro/ettaro.

L’obbligo di duro certificato

Una novità particolarmente importante per il 2013, introdotta con il Dm 8.139 del 10/08/2011, riguarda il ritorno dell’obbligo delle sementi certificate di grano duro nell’ambito della misura dell’avvicendamento biennale. Si tratta di un ritorno alle sementi certificate, in quanto questo obbligo è stato in vigore fino al 2010, poi è stato abrogato per il 2011 e 2012, ed è stato reintrodotto per il 2013.

L’obbligo della semente certificata riguarda solamente il grano duro e decorre dalle semine autunnali del 2012 (Domanda Unica della Pac 2013).

Non sono soggetti all’obbligo di sementi certificate gli agricoltori che coltivano grano duro biologico.

Modulazione

Nel 2013 viene confermata la modulazione obbligatoria.

Il Reg. 73/2009 prevedeva la modulazione fino al 2012, ma un recente regolamento comunitario (Reg. Ce 671/2012 del 11 luglio 2012), il cosiddetto regolamento “transitorio” per traghettare l’attuale Pac con i nuovi regimi di sostegno 2014-2020, ha prorogato la modulazione al 2013, con le stesse regole del 2012.

Pertanto la modulazione nel 2013 comporta una trattenuta sui pagamenti diretti:

– del 10% per gli importi da 5.000 a 300.000 euro;

– del 14% per gli importi superiori a 300.000 euro (tab. 3).

Si ricorda che la modulazione non è una decurtazione del valore dei titoli, ma una riduzione dei pagamenti erogati e si applica al momento del pagamento.

La modulazione si applica a tutti i pagamenti, sia quelli del regime di pagamento unico sia a quelli accoppiati.

In attesa della grande riforma

Le novità della Pac per il 2013 sono molto limitate. Come abbiamo visto, si tratta di piccolissimi aggiustamenti.

Il prossimo anno, tuttavia, sarà fortemente dedicato alla Pac, in quanto il dibattito sulla riforma 2014-2020 entrerà nella fase decisiva. Entro il 2012 è previsto il pronunciamento definitivo del Parlamento europeo e del Consiglio agricolo, per poi raggiungere un accordo entro marzo 2013 (se l’accordo verrà trovato).

L’agricoltore dovrà seguire con attenzione il dibattito e soprattutto le decisioni finali, al fine di prepararsi alle grandi novità che si preannunciano per il 2014.

Allegati

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