Prezzi dei prodotti ortofrutticoli (26 aprile)

Dati delle Camere di Commercio elaborati da Bmti


ortofrutticoli

L’andamento dei prezzi dei principali prodotti ortofrutticoli rilevati presso le Camere di Commercio ed elaborati dalla Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI). Per ogni piazza (Bologna, Milano, Padova, Roma) sono riportati il prezzo (€/kg), la variazione % sulla settimana e sull’anno precedente e il trend degli ultimi 12 mesi.

 

Asparagi.

Trascorso il periodo delle festività e con tutti gli areali di produzione attivi, le quotazioni sono in calo, mantenendosi comunque su livelli medi per il periodo. La qualità è ancora buona e i consumi si mantengono su livelli medi.

Fave. 

Prezzi che hanno accusato un lieve calo. La produzione si è ormai sposata nel Nord Italia ma i consumi sono nettamente più bassi, anche perché il consumo di fave nelle regioni settentrionali non è più così elevato come in passato.

Fragole. 

Si è osservato un forte calo delle quotazioni nei giorni successivi alle festività pasquali e il prezzo minimo è stato toccato nella giornata di venerdì. Questo ha fatto sì che il prezzo della fragola e la sua domanda si sono mantenuti su livelli leggermente superiori rispetto alla fine della settimana precedente. È probabile che nei prossimi giorni riducendosi ancora la produzione meridionale e ritardandosi l’inizio della produzione settentrionale le quotazioni possano rimanere su questi livelli, se non andare incontro a leggeri aumenti.

Limoni. 

La produzione italiana e spagnola va calando e questo determina un ribasso delle quotazioni, anche a fronte di un livello qualitativo in leggero calo, soprattutto per quanto riguarda il prodotto nazionale.

Mele.

Nessuna variazione di prezzo. Le vendite si mantengono regolari. È ormai terminata la vendita per la cv Annurca, che anche quest’anno ha avuto un buon andamento delle vendite.

Nespole.

Ancora in calo i prezzi che si stanno portando verso livelli medi del periodo. La produzione sta aumentando. La qualità è particolarmente buona. Vi è ampia disponibilità anche di prodotto di grande taglia.

Pomodori. 

La domanda si mantiene piuttosto elevata per tutti i prodotti. Si mantengono le quotazioni molto alte per ciliegino e datterino, con quest’ultimo che è ancora in aumento in quanto la produzione è deficitaria. Per quanto riguarda il pomodoro rosso a grappolo, l’aumento della produzione olandese sta determinando un calo dei prezzi anche per il prodotto siciliano e spagnolo. La qualità è in generale molto buona. È in aumento la produzione del pomodoro verde, rappresentato soprattutto dal Cuore di Bue i cui prezzi stanno leggermente calando.

Zucchine. 

Il livello dei prezzi è medio basso, determinato da una elevata produzione a fronte di un livello della domanda non particolarmente alto. Alcune tipologie apprezzate soprattutto a livello locale quali costolute, trombetta e le ovali chiare mantengono quotazioni più elevate ma nella media del periodo.

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