Grano tenero, buona qualità merceologica; Duro, clima di attesa; Mais, le previsioni migliorano; Cereali foraggeri e oleaginose. (Terra e Vita)

Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 9 al 15 luglio)

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Grano tenero, buona qualità merceologica

Italia

Le Borse del Nord gradualmente iniziano a quotare con qualche esitazione dovuta al fatto che ancora non sono sicuri volumi e qualità della produzione centroeuropea. Lieve ripresa della classe 3 a Bologna per attesa dell’offerta e domanda ben presente; ancora “non quotati” i grani di forza, ma la qualità del raccolto 2009 è merceologicamente buona, da valutare i parametri di tenacità e stabilità.
Raccolto 2009: si confermano rese inferiori alla media.

 

Duro, clima di attesa

Italia

I mercati quotano partendo da quando si erano interrotti. La domanda resta intenzionata a coprire a prezzo finito mentre l’offerta ancora si interroga sul da farsi sia sul vecchio che sul nuovo raccolto. L’attesa spinge molti operatori a rivolgere la domanda all’estero: Europa e paesi terzi. L’arrivo ai porti di grani esteri (greco e messicano) stabilizza le quotazioni.
Raccolto 2009: la produzione potrebbe essere al di sotto dei 3 milioni di t se si confermassero rese prossime a 20 q/ha al Sud e 30 q/ha al Centro. Qualità molto variabile; quel che resta da trebbiare ha basso peso specifico.

 

Mais, le previsioni migliorano

Italia

Il clima caldo umido contribuisce al positivo sviluppo in quasi tutte le aree del Centro-Nord anche se il problema “diabrotica” potrebbe condizionare gli equilibri di mercato. Dall’Europa la domanda non ha fretta di coprirsi in presenza di ampia offerta.
Raccolto 2009:
rese in recupero nelle aree non colpite dalla diabrotica.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: il raccolto di orzo è di buona qualità e il grano foraggero quasi inesistente al Nord. Mercato calmo tendenzialmente al ribasso sotto la spinta dell’offerta Europea ed estera. Sorgo ancora non quotato, ma il progresso colturale è buono.

Oleaginose: quotazioni al netto ribasso con variazioni di circa 20€/t che rispecchiano un generale calo delle commodity mondiali. Il favorevole cambio €/$ contribuisce al trend ribassista.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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