I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (6 -12 giugno)

In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)


prezzi agricoli di ismea terra e vita

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

AVICUNICOLI

Complessivamente un andamento discreto per i polli che recuperano qualche valore perso la settimana scorsa; resta l’ormai nota discrepanza tra il vivo e il macellato, per il quale si potrebbe spuntare qualcosa in più; situazione pesante per le galline, per le quali il disinteresse cresce di pari passo all’aumento delle temperature; l’unica alternativa commerciale è il mercato estero, ma i prezzi praticati sono esigui. Anche il mercato delle faraone fatica a mantenersi in equilibrio; fortunatamente le quantità offerte sono in linea con la domanda (bassa) e si riesce a limitare le perdite. Bene anche il tacchino che, come il pollo, recupera qualche valore perso con la festività del 2 giugno; anche per questo prodotto si lamenta un divario ingiustificato tra vivo e macellato. Nonostante i numeri siano contenuti, c’è poca richiesta di coniglio macellato e le quotazioni continuano a perdere. Si rilevano cedimenti abbastanza diffusi tuttavia occorre fare distinzione tra le uova “di gabbia”, che paiono offerte e quelle “a terra” che, al contrario, sono richieste.

BOVINO

Nel comparto bovino si conferma un trend scarsamente reattivo, tipico di questa stagione che storicamente è caratterizzata da un generale calo d’interesse per questi prodotti. I vitelli baliotti aumentano ancora il valore delle quotazioni, come avviene già da qualche settimana; spunti positivi per i vitelli da ristallo, maschi e femmine. I capi di razza Piemontese, sia maschi che femmine, sono sempre molto ricercati nonostante l’arrivo dell’estate. Quotazioni stazionarie. In calo le carni di scottona e di vitellone, invariate le quotazioni degli altri tagli.

CASEARIO

Si mantiene attivo l’andamento per zangolato e burro con aumenti decisi delle quotazioni su tutte le principali piazze emiliane e lombarde, raggiungendo rispettivamente la quotazione di 3,65 €/kg e 3,85 €/kg. Per i formaggi duri sulla piazza di Mantova il Grana Padano segna recuperi per tutte le produzioni, mentre il Parmigiano Reggiano registra una migliore attività a Modena e Mantova per le produzioni 18 e 24 mesi. Resta stazionaria la quotazione della produzione 12 mesi. Sulla piazza di Parma totale stabilità per tutte le produzioni. In quest’ultima settimana la calura e la siccità hanno cominciato a creare problemi nei campi e nelle aziende agricole, che già segnalano una diminuzione nelle lattazioni. I prezzi del latte spot continuano la loro fase ascendente: a Lodi e Verona il prezzo medio è di 40,5 €/q (+2,5% rispetto alla settimana precedente).

CEREALI

Le operazioni di raccolta del grano duro sono in pieno svolgimento negli areali più precoci del meridione e le prime indicazioni degli operatori del settore sembrano delineare un prodotto di buon livello qualitativo. Nella maggior parte dei centri di scambio del paese le quotazioni dei cereali autunno-vernini sono momentaneamente sospese in attesa delle prossime trebbiature. Mercato regolare e prezzi sostanzialmente stabili per il mais nazionale, mentre i listini dei semi di soia hanno registrato una flessione di 10 €/t a Milano e di 7 €/t sulla piazza di Bologna.

SUINI

Nel corso della settimana si sono mantenuti buoni gli scambi dei suinetti da allevamento con quotazioni invariate su tutte le piazze. La rilevazione della CUN conferma anche per la prossima settimana un andamento analogo. Situazione simile per il mercato dei suini grassi che vede confermate, su tutte le principali piazze di scambio, le quotazioni della scorsa settimana e che secondo le indicazioni della CUN dovrebbero mantenersi tali anche per la prossima. Sul fronte dei tagli alla Borsa di Modena ad inizio settimana, l’andamento è stato prevalentemente stazionario; si protrae ormai da qualche tempo l’andamento negativo per il grasso suino e per le cosce; secondo la CUN presto saranno interessate anche pancette e spalle. Andamento migliore per lombi e coppe.

 

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