Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose

Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 10 al 16 maggio 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

la situazione inizia a farsi critica al perdurare delle precipitazioni al Nord che introduce il rischio sulla qualità dei raccolti, tuttavia l’avvicinamento al salto di campagna e l’offerta aggressiva di prodotto “nuovo raccolto” dal Centro Europa spingono gli operatori ad accelerare le vendite di quanto già in posizione. La domanda è cauta ma ben presente ed in carenza di prodotto locale si evidenziano temporanee carenze di disponibilità sul pronto dovute ai tempi di consegna dalle origini comunitarie ed estere. Il cambio euro/dollaro sostiene i prezzi dei grani di forza esteri. Sulle borse merci prevale il sentimento ribassista con cali da 3 a 5 euro/t.

 

Frumento duro


ITALIA

il clima è agronomicamente buono con la sola eccezione delle aree più a Nord ove tarda ad arrivare il bel tempo e cresce il timore per attacchi fungini. Gli utilizzatori hanno in media un buon livello di sorte che li protegge fino a congiuntura di campagna, ma il Luglio-Dicembre è ancora aperto ed in condizioni di mercato nazionale stabile ed attendista, si registra un’accelerazione degli arrivi da Francia e dai paesi extra-EU. Le quotazioni sono supportate dalla domanda dei molini ritardatari e dai timori di una qualità inadeguata al Nord, ma sulle mercuriali non si evidenziano chiari segnali ed i prezzi si confermano con lievi aggiustamenti a Milano (-2 €/t) ad uniformare le quotazioni “franco arrivo” di Bologna (inv.); stabile Foggia.

 

Mais


ITALIA

le semine al Nord sono già molto in ritardo, ma l’effetto sui mercati è attutito dalla sufficiente disponibilità di merce comunitaria e da maggiori prospettive di importazione sul medio-breve termine. Sul pronto si continua a scontare l’effetto aflatossine, con forte discriminazione in prezzo tra merce pulita (per lo più estera) e merce nostrana. Quanto accaduto nel 2012 potrebbe negativamente condizionare le scelte di semina, ma la tendenza di mercato è dettata dall’offerta combinata Italia-Mondo e l’attesa è per un mercato più lasso. Su Milano e Bologna tutto invariato.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: la domanda limita al massimo gli acquisti con la prospettiva di avere già dalle prossime settimane un mercato più favorevole: l’offerta di nazionale è al lumicino e quella estera stabile per effetto valutario. Il misto rosso scende a 255 €/t (-5) partenza; l’orzo stabile a 252 €/t arrivo, ed il sorgo sale a 257 €/t (+3) partenza.

Oleaginose:
lo scenario resta volatile ma tendenzialmente ribassista. Le borse perdono 5 €/t con la soia nazionale “nominale” sui 545 €/t partenza e l’estera sui 500 €/t (-5).

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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