I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (3 – 10 luglio)

In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)


ismea

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

AVICUNICOLI

Settimana piuttosto affannosa per il mercato avicunicolo; cali consistenti si registrano per la gran parte dei prodotti a listino. L’offerta di polli vivi, ancorché contenuta è risultata abbondantemente superiore alla domanda, tanto da creare un eccesso di prodotto con ricadute sui corsi; le galline d’estate, registrano consumi ai minimi termini per cui il prezzo di scambio è una questione di quantità esibita sul mercato; questa settimana quotazioni in calo, solo qualche piazza resiste con un invariato. Crollano anche le faraone, sia sul vivo che sul macellato, mentre il tacchino sembra resistere sulle posizioni raggiunte nelle settimane scorse. Cali di prezzo hanno interessato anche i conigli che, nonostante le produzioni più basse rispetto agli anni passati, sono condizionati nei prezzi dal prodotto estero. Stabili le uova che registrano una parità nelle produzioni e nei consumi.

BOVINI

Settimana discreta per il mercato bovino; quotazioni ancora in aumento per i baliotti da ristallo e spunti positivi anche per le vacche e i vitelli, maschi e femmine. Il trend dei prodotti a listino segue una logica piuttosto lineare ormai da svariate settimane e non si registrano particolari variazioni di tendenza. I capi di razza piemontese sono sempre molto ricercati, in particolare le vacche, con un significativo aumento di prezzo per le più giovani. Per quanto concerne le carni di bovino, tutto rimane immutato per le offerte mentre la domanda diminuisce, influenzata soprattutto dalle temperature piuttosto alte. Questa settimana in calo carni di vitello e vitellone, stazionarie quelle di scottona e bovino adulto.

CASEARIO

Prosegue il deciso aumento di zangolato e burro sulle piazze emiliane e lombarde. Per lo zangolato la quotazione ha raggiunto 4,33 €/Kg sulle piazze emiliane e 4,55 €/Kg a Mantova. Si registra un andamento moderato per il Grana Padano, in recupero di 5 centesimi solo a Milano, mentre il Parmigiano Reggiano ottiene aumenti a Modena, Milano e Reggio Emilia, mostrando listini stabili solo a fine settimana a Parma. Da segnalare, dopo un lungo periodo di listini invariati, prezzi in recupero a Novara per il Gorgonzola Dop su entrambe le varietà.

SUINI

Nel comparto dei suinetti da allevamento si sono manifestati segnali di calo per le taglie fino a 30 kg, in particolare a Reggio Emilia e Parma mentre alla Borsa di Modena le quotazioni sono rimaste invariate. La rilevazione della CUN indica una situazione che dovrebbe mantenersi tale anche per la prossima settimana. L’andamento dei suini da macello segna ancora un aumento che ha portato la quotazione alla Borsa di Modena ad inizio settimana a 1,70 €/Kg. La rilevazione della CUN per la prossima settimana conferma una tendenza rialzista con la quotazione a 1,72 €/kg.  L’andamento dei tagli ad inizio settimana alla Borsa di Modena ha avuto un andamento sostanzialmente invariato nei prezzi, con cali per pancette e aumenti per coppe e cosce. La rilevazione della CUN per la prossima settimana indica aumenti decisi per cosce, lombi, coppe, spalle, pancette e trito, in relazione alla maggiore richiesta che la stagione turistica in pieno avvio dovrebbe determinare.

CEREALI

La maggior parte delle piazze di riferimento ha iniziato a quotare i frumenti del nuovo raccolto e se il livello qualitativo medio del prodotto si conferma superiore a quello dello scorso anno, le rese risultano piuttosto disomogenee, con valori soddisfacenti in alcune aree ed inferiori alle attese in altre. I prezzi di esordio si attestano comunque su livelli superiori rispetto a quelli rilevati ad avvio campagna 2016. Sostenuti da una positiva evoluzione della domanda i listini del mais hanno registrato degli ulteriori assestamenti al rialzo in tutti i principali centri di scambio del paese. La soia nazionale sulla piazza di Milano è ferma a 420 €/t, mentre sui principali mercati esteri le scadenze più prossime dei futures dei semi oleosi hanno evidenziato incrementi consistenti.

 

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