I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (29 maggio – 5 giugno)

In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)


ismea

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

AVICUNICOLI

Settimana resa un po’ più vivace dalla festività del 2 giugno. Nelle precedenti i polli avevano perso prima sul macellato e poi sul vivo; in questa si è cercato di mantenere invariati i prezzi almeno del macellato. La prossima settimana (intera) potrà dare conferma dell’andamento di questo prodotto ma sembra che i numeri non manchino e quindi si farà fatica a riemergere. Di questi tempi, caldi e afosi, il consumo di galline cala drasticamente e bisogna affacciarsi sul mercato internazionale del congelato che detta prezzi decisamente diversi. Pochi consumi, anche per le faraone, con prezzi destinati a calare. Dovrebbe essere una situazione migliorativa per il tacchino, visti i pochi numeri circolanti anche sul mercato europeo; i prezzi della fesa stanno salendo o quantomeno provano a farlo. La produzione di conigli risulta essere giusta ma i consumi sono sicuramente calati e si è reso necessario un riposizionamento delle quotazioni. Da qualche settimana le uova hanno registrato offerte supplementari, condizionando negativamente il mercato e i prezzi di scambio.

BOVINO

Continua ad essere scarsamente reattivo il mercato bovino, sia per il vivo che per i tagli che anche questa settimana restano stazionari su tutto il territorio nazionale. Sulle piazze di Modena, Padova e Montichiari proseguono i rialzi per i vitelli baliotti, in atto ormai da parecchie settimane. Aggiustamenti al rialzo anche per i vitelli e le vitelle da ristallo. La festività del 2 giugno ha determinato un giorno di commercializzazione in meno, con una giornata in meno anche di macellazioni. Le aspettative per la maggior parte degli operatori non sono comunque di un miglioramento a breve.

CASEARIO

Prosegue la fase rialzista, con valori decisamente importanti, per zangolato e burro su tutte le principali piazze. Lo zangolato ha toccato quota 3,50 €/kg a Reggio Emilia e 3,75 €/kg a Mantova. I valori più alti per lo zangolato sono stati raggiunti a Milano con un valore pari a 3,90 €/kg. Alla stessa stregua sempre a Milano anche le altre categorie merceologiche di burro hanno visto lievitare i listini, il burro Cee ha quotato 5,10 €/kg, il fresco di centrifuga 5,20 €/kg. Per i due grana a denominazione l’andamento è risultato per lo più stazionario sulle varie piazze. Per il Parmigiano Reggiano tutto invariato a Reggio Emilia, mentre a Milano e Mantova le produzioni 18 e 24 mesi riescono a spuntare leggeri recuperi. Per il Grana Padano a Mantova si sono mostrati recuperi pari a 5 centesimi per tutte le produzioni, mentre a Cremona e Milano gli adeguamenti al rialzo hanno interessato solo le varietà più stagionate. Tutto invariato per gli altri formaggi monitorati.

CEREALI

Ancora una settimana all’insegna della stabilità nel mercato nazionale dei cereali con le quotazioni medie dei frumenti, del mais e dell’orzo ferme sui valori della precedente rilevazione in gran parte delle piazze monitorate. Da segnalare solamente i lievi rialzi dei listini del grano duro osservati a Milano e Napoli e del mais scambiato a Bologna. Dopo gli aumenti delle scorse settimane i prezzi dei semi di soia sono risultati in lieve arretramento in tutti i mercati di riferimento.

SUINI

Nel corso della settimana l’andamento del mercato dei suini da allevamento si è mantenuto stazionario su tutte le piazze. Confermato dalla CUN tale andamento anche per la prossima settimana. Anche per i suini da macello il mercato ha indicato una certa stabilizzazione; dopo i cali delle scorse settimane, la rilevazione della CUN confermerebbe questa tendenza. L’andamento dei tagli alla Borsa di Modena ad inizio settimana ha indicato una buona attività con aumenti per i lombi e le lonze, una situazione meno brillante per cosce, trito, pancette, coppe, spalle. Anche i grassi hanno ceduto nelle quotazioni. La rilevazione della CUN per la prossima settimana conferma una situazione di pesantezza per le cosce e più stabilità sugli altri tagli.

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