I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (22 -28 maggio)

In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)


ismea

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi ed alimneti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

Caseario

In questa ultima settimana zangolato e burro hanno ancor più evidenziato l’andamento attivo che ha caratterizzato tutto il mese di maggio. Sulle piazze emiliane lo zangolato ha chiuso con il valore di 3,08 euro al chilo e a Mantova ha raggiunto i 3,35 euro al chilo, recuperando mediamente nelle rilevazioni delle varie piazze dai 20 ai 30 centesimi in quattro settimane. Perciò che concerne i due grana a denominazione il Grana Padano a Mantova ha recuperato, per la seconda settimana consecutiva, ulteriori 5 centesimi, dopo un inizio del mese all’insegna della stazionarietà delle quotazioni. Il Parmigiano Reggiano ha mantenuto un andamento più stabile, migliorando comunque, nel corso del mese, le quotazioni. Gli scambi sono restati nella norma per tutto il periodo.

Suini

Nel corso di quest’ultima settimana si è ulteriormente stabilizzato il mercato dei suinetti. La rilevazione della CUN per la prossima settimana indica una situazione di prezzi altrettanto invariati. Per i suini da macello il mercato si è mostrato più calmo. Alla Borsa di Modena il prezzo è stato deciso dalla Deputazione per il mancato accordo fra le parti, con un calo che ha portato la quotazione a 1,62 euro al chilo, al di sotto dell’indicazione data la settimana precedente dalla CUN, stabilita dai soli allevatori, che indicavano una quotazione pari a 1,638 euro al chilo. La rilevazione della CUN per la prossima settimana conferma un andamento al ribasso con i listini a 1,61 euro al chilo. A chiusura di settimana in Commissione a Parma, con decisione presa dai solo allevatori, è stato questo il prezzo indicato. Alla Borsa di Modena, ad inizio settimana, si segnalava pesantezza per coppe, spalle, trito e grasso da fusione. La rilevazione CUN per la prossima settimana conferma ancora questo andamento, ma con un miglioramento dei lombi, come solitamente accade verso fine mese.

Avicunicoli

Prosegue il rallentamento dei consumi per il comparto dei polli; l’esubero di prodotto offerto ha determinato un calo delle quotazioni sull’intera filiera. Si riducono drasticamente anche l’interesse per galline e faraone, penalizzate entrambe dal progressivo aumento delle temperature. La situazione è più equilibrata per i tacchini, anche se il prezzo del macellato spesso non riflette gli obiettivi programmati. Invariata la posizione dei conigli per questa settimana, tuttavia la riduzione dei valori di questo prodotto dovrebbe verificarsi già dalla successiva. Offerte supplementari di uova nell’ultimo periodo hanno creato le basi per una diminuzione dei prezzi.

Bovini

Anche in questa ultima settimana il mercato non ha dato particolari segnali di cambiamento rispetto all’andamento registrato durante il corso del mese. Alla Borsa di Modena si è registrato ancora un miglioramento per i vitelli baliotti di 45/55 kg, replicando l’andamento della scorsa settimana. In commissione a Padova lievi recuperi per i vitelloni Charolaise e pezzati, per i vitelli da ristallo, le vacche e i baliotti di peso inferiore, mentre sono in calo i vitelli da macello. Il mercato di Montichiari ha chiuso con un andamento stazionario per tutte le tipologie. Sostanzialmente durante il corso del mese il comparto bovino , sia per il vivo che per i tagli, si è mantenuto scarsamente attivo con scostamenti positivi per i baliotti e le vacche e negativi per i vitelli da macello che hanno influito nella diminuzione dei tagli alla Borsa di Modena ad inizio mese. Per i vitelli da ristallo i ritocchi positivi si sono limitati alla commissione di Padova.

Cereali

In attesa dei nuovi raccolti, il mercato nazionale dei cereali (frumenti, orzo e mais) continua ad essere caratterizzato da una sostanziale stabilità, con contrattazioni limitate e quotazioni poco mosse in tutte le principali piazze di riferimento. Dopo i rialzi osservati nelle precedenti rilevazioni anche i prezzi dei semi di soia sono rimasti invariati in tutti i centri di scambio del paese. A Chicago le scadenze più prossime dei future hanno invece registrato dei notevoli cali, sulla scia delle indicazioni relative ad un prossimo raccolto particolarmente abbondante, quasi a livello della campagna record 2016/17.

 

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