I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (13 -19 giugno)

In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)


ismea

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

AVICUNICOLI

Settimana tutto sommato attiva per il pollo; di questi tempi occorre differenziare i consumi cittadini da quelli delle località di villeggiatura, più compassati i primi, sicuramente più voluminosi i secondi; bene i petti, meno bene i bustoni, più difficoltosi i cosciotti. Il vivo offerto è contenuto, dunque in equilibrio. A conti fatti, quotazioni in leggero rialzo. La situazione di equilibrio per le galline sembra venir meno: le rosse registrano perdite, causate dai continui numeri in uscita a fronte di consumi pressoché inesistenti. Le faraone vanno veramente poco in questo periodo; è inevitabile che cedano nei prezzi, soprattutto del macellato. Si sta consolidando una situazione equilibrata per i tacchini; in definitiva i numeri sono giusti, non certo abbondanti. Bene la fesa che recupera qualche valore e alla fine sostiene il prodotto. Le produzioni di conigli vivi rimangono sempre contenute e meriterebbero miglior attenzione tuttavia il consumo del macellato è sceso decisamente e le quotazioni ne risentono Il mercato delle uova conferma il segnale di rallentamento della domanda intermedia, ossia di quelle destinate alla lavorazione: finora si sono rilevati numerosi cedimenti di prezzo tuttavia occorre fare distinzione tra le uova “di gabbia”, che paiono offerte e quelle “a terra” che, al contrario, sono richieste.

BOVINO

Prosegue l’andamento registrato nelle scorse settimane con variazioni in positivo per i vitelli baliotti alla Borsa di Modena sulla piazza di Reggio Emilia e in commissione a Padova. Sempre a Padova recuperi per le vacche e lievi segnali positivi per i vitelloni nazionali e pezzati mentre gli Charolaise cedono nel valore massimo. Nessun cambiamento di rilievo sulle altre piazze monitorate. Ancora stazionario, come è ormai da alcune settimane, l’andamento dei tagli. In Emilia Romagna è stato dichiarato lo stato di calamità a causa della elevata siccità. Le alte temperature che si stanno registrando creano disagi nelle campagne e nelle stalle.

CASEARIO

Rispetto alle precedenti settimane per zangolato e burro si registra stazionarietà nelle quotazioni su tutti i principali centri di contrattazione con un andamento, comunque, ancora buono. Per i due grana a denominazione si rileva un andamento stazionario per il Grana Padano che resta invariato a Mantova mentre per il Parmigiano Reggiano si registrano ancora aggiustamenti al rialzo per i valori minimi di tutte le produzioni, in particolare sul mercato di Parma a fine settimana. Gli scambi per entrambi sono nella norma per il periodo. Sul fronte della materia prima si registrano ulteriori recuperi per il latte spot sia a Lodi che a Verona.

CEREALI

L’ultima rilevazione ha sancito l’inizio della commercializzazione del frumento duro del nuovo raccolto sulle piazze siciliane ed in quella di Foggia. Le prime contrattazione sono avvenute sulla base di un prezzo superiore a quello rilevato nella settimana precedente e riferito a merce del 2016, in ragione di un significativo miglioramento del profilo qualitativo del prodotto. In gran parte degli altri mercati della penisola le quotazioni del grano tenero sono ancora sospese in attesa dell’imminente avvio delle trebbiature, mentre sui mercati a termine internazionali i valori hanno registrato ulteriori assestamenti al rialzo. Listini sostanzialmente stabili per i semi di soia ed il granturco.

SUINI

Il mercato dei suinetti da allevamento resta invariato rispetto alla settimana precedente. A fine settimana a Parma si sono evidenziate le prime variazioni negative per le taglie 15/30 kg. La rilevazione della CUN per la prossima settimana indica un trend stazionario. Nel comparto dei suini da macello ricompare il segno positivo con aumenti di 2 millesimi a Modena e con la rilevazione della CUN per la prossima settimana che indica una quotazione in aumento di ulteriori 3 centesimi. A Modena si sono registrati cali per i tagli da trasformazione e per i grassi; in buona vista coppe e lombo. Registrano qualche difficoltà le cosce, con cali per le pezzature più pesanti. La previsione per la prossima settimana indica un andamento simile, tranne per le cosce che sembrano recuperare qualche centesimo.

 

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