I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (1 agosto)

In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)


prezzi agricoli di ismea terra e vita

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

Settimana decisamente positiva per il mercato avicunicolo che chiude il mese di luglio con variazioni positive su tutti i prodotti a listino; fermi solo i piccioni. I consumi di pollo, si confermano più vivaci nelle località di villeggiatura rispetto alle città; l’offerta di prodotto vivo contenuta e la domanda leggermente eccedentaria, hanno provocato un ulteriore rafforzamento dei corsi. Sul fronte del macellato prosegue da qualche settimana il buon andamento dei petti, che in questo momento fanno da traino per il comparto. L’offerta di galline vive è stata assorbita egregiamente dalla domanda finale, tanto da consentire alle quotazioni di risalire dalle posizioni di minimo toccate la settimana scorsa. Resta comunque una situazione dalle dinamiche precarie, caratterizzata dal dualismo del prodotto estero e di quello nazionale; la situazione andrà valutata volta per volta. Ulteriore ripresa delle faraone che ormai dovrebbero aver superato la fase più difficile; l’impostazione del mercato è buona, visti i pesi medi contenuti e i numeri ridotti. Buon momento per il tacchino le cui disponibilità di prodotto vivo, macellato e fesa stanno rapidamente calando, creando i presupposti per un buon aumento. Il mercato dei conigli mantiene un buon equilibrio durante questo periodo estivo, non certamente favorevole al consumo; peraltro si comincia a pensare ad un miglioramento per il prossimo mese di agosto. I consumi di uova, ancorché contenuti, rimangono invariati; contemporaneamente però, la mutata dinamica delle galline rosse comprime l’offerta di uova su volumi ridotti per cui la situazione finale è di leggero eccesso di domanda con conseguente rialzo dei corsi.

 

BOVINO

Anche l’ultima settimana di luglio si è chiusa mantenendo quell’andamento fiacco che ha caratterizzato tutto il mese. Qualche segnale positivo si è registrato a Padova per i vitelloni che hanno recuperato qualche centesimo e alla Borsa di Modena dove in recupero sono risultati gli Charolaise. Segno negativo sempre a Modena per i vitelli da macello e le vacche, quotati a peso morto, e peri vitelli 56/60 kg a Padova. A Padova e, in chiusura di settimana a Montichiari, aggiustamento al ribasso per i baliotti. Per i tagli il trend si mantiene immutato rispetto alla scorsa settimana, con cali per mezzene extra e busti di I° qualità di vitello, aumenti per mezzene di I° e II° qualità e posteriori di vitellone.

 

CASEARIO

L’ultima settimana di luglio ha confermato l’andamento delle settimane precedenti, con quotazioni invariate per i due formaggi grana DOP, chiudendo così un mese che ha registrato solo qualche lieve aggiustamento al rialzo per il Parmigiano Reggiano, mentre sulle principali piazze di riferimento il Grana Padano si è mantenuto stabile. Gli scambi e le contrattazioni sono risultati per lo più nella norma durante il corso del mese. In relazione al burro e alle altre materie grasse, dopo i recuperi mostrati a giugno, i listini stanno mostrando un andamento costante con prezzi in tenuta su tutte le piazze. Sul fronte della materia prima si segnalano flessioni del latte spot sulla piazza di Lodi pari a 25 centesimi al quintale (43 €/100kg), mentre a Verona i corsi mostrano una sostanziale tenuta con prezzi fermi a 42,50 €/q.

 

CEREALI

Con l’approssimarsi delle chiusure estive è stato osservato un notevole ridimensionamento dell’attività di scambio dei cereali in tutte le principali piazze nazionali. In Puglia, a Cagliari e Grosseto le quotazioni del frumento duro sono risultate in ripresa grazie ad una positiva evoluzione della domanda, unitamente alle indicazioni sui livelli quantitativi dei prossimi raccolti nord americani, previsti in forte calo. Mercato calmo e contrattazioni limitate per il grano tenero ed il mais, da segnalare solamente i lievi assestamenti al ribasso dei listini verificatisi in alcuni centri di scambio del nord Italia. Prezzi poco mossi anche per l’orzo ed i risoni.

 

SUINO

Nel comparto dei suini da allevamento in questa ultima settimana l’offerta si è concentrata sulle taglie 20/50 kg con conseguenti cali su tutte le piazze. Andamento che prosegue da alcune settimane e che viene confermato dalla CUN anche per la prossima. Dinamica rialzista invece per i suini da macello che si conferma anche questa settimana con un aumento di 0.023 €/kg a Modena, portando la quotazione a 1,775 €/kg. In aumento anche le scrofe su tutte le piazze, a conferma del trend che ha caratterizzato tutto il mese di luglio. La prossima settimana la CUN indica però un cambio di segno che farà scendere la quotazione a 1,178 €/kg. Alla Borsa di Modena i tagli sono rimasti sostanzialmente invariati registrando cali per spalle e lombi. Gli aumenti hanno riguardato coppe ed il grasso suino. La CUN indica per la prossima settimana un miglior andamento per lombi, coppe, spalle, pancette e grasso.

 

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