Prende il via il rinnovo dei contratti provinciali

Verona, Asti, Firenze/Prato e Brescia hanno visto la luce a conclusione di lunghe trattative tra le parti a livello territoriale


contratti

Recentemente sono stati sottoscritti, a conclusione delle trattative a livello provinciale, quattro importanti contratti di lavoro di cui riportiamo le principali caratteristiche a titolo di esempio per le loro peculiarità. Si tratta dei Cpl per la provincia di Asti e per la provincia di Firenze – Prato, per la provincia di Verona e per la provincia di Brescia.

Vediamo in sintesi le principali novità introdotte dalla negoziazione di 2° livello ad integrazione del disposto del Ccnl 22/10/2014.

 

Verona – Premiata la produttività

Il Cpl di Verona si caratterizza in particolare per i contenuti economici, la definizione dell’orario di lavoro multiperiodale, l’accentuazione delle bilateralità. Il contratto risulta essere stato sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali provinciali salvo la Cgil.

Le parti hanno concordato un aumento retributivo medio pari a circa il 2% dal 1/11/2016.

Il contratto scaligero si connota per la previsione (e pare questo un caso, allo stato, unico in Italia) di uno specifico salario “aziendale” legato alla produttività.

Le parti, per il biennio 2016 e 2017, hanno infatti concordato di introdurre, per i lavoratori Oti, l’applicazione di un salario annuale variabile. Quale indicatore è stato prescelto l’indice MOL/VA di bilancio (Margine operativo lordo diviso per il volume d’affari), valutato anche in relazione al rapporto tra costi effettivi e costi previsti. Il Cpl prevede che tale indice sia calcolato sulla base del Fatturato aziendale detratti i costi d’acquisto e i costi del personale. In caso di risultato positivo saranno erogati ai lavoratori Oti, nell’anno di riferimento, somme “una tantum”pari a:

–  MOL/VA > 0,30 £ 0,40  190,00

–  MOL/VA > 0,40 £ 0,50  250,00

–  MOL/VA > 0,50  313,00

Per i lavoratori Oti non occupati per l’intero anno solare il salario variabile è calcolato proporzionalmente al periodo di occupazione. Per gli operai Otd sarà riconosciuto il salario variabile, in misura proporzionale alle giornate lavorate.

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