Precision feeding in zootecnia, scelte efficaci e razionali

Con l’ausilio dell’informatica, della telematica e della robotica. Al centro del tour dell’innovazione organizzato da Edagricole nella prima giornata di Eima International


Zootecnia

Una razione personalizzata e controllata per le bovine, che permette agli allevatori di fare scelte alimentari razionali ed efficaci a seconda delle specifiche esigenze. È quello che permette di fare la precision feeding, con l’ausilio dell’informatica, della telematica e della robotica. È stato l’argomento di uno dei tour dell’innovazione organizzati da Edagricole nella prima giornata di Eima International, l’expo della meccanica agricola in corso fino a domenica alla Fiera di Bologna.
Un gruppo di imprenditori agricoli interessati all’argomento, guidati da Giorgio Setti (giornalista caporedattore del settimanale Terra è Vita), ha visitato gli stand di alcune aziende che offrono supporti tecnologici per l’alimentazione di precisione, nei quali sono stati approfonditi vari aspetti dell’argomento.
Il tour ha fatto tappa dall’azienda bresciana DigiDevice Srl che fornisce dispositivi elettronici per misurare, regolare e studiare attraverso un computer aziendale la quantità di unifeed distribuita agli animali. Ci si è spostati poi nello stand di Dinamica Generale, marchio che realizza dispositivi fissi e portatili per l’analisi Nirs della qualità dell’insilato di mais e di altri alimenti zootecnici. Nell’allestimento della ditta Faresin, i partecipanti al tour hanno potuto vedere da vicino gli strumenti portatili necessari per l’analisi Nirs della qualità degli alimenti da somministrare alle bovine e il relativo sistema informatico per la gestione dei dati. La visita da Italmix e da Seko, ha permesso di conoscere le caratteristiche dei carri miscelatori dotati di dispositivi di pesatura di precisione.

IZ_14_20_stalla_boviniCos’è la precision feeding
La precision feeding, o alimentazione di precisione, è una nuova pratica zootecnica resa possibile dai recenti sviluppi dell’informatica, della telematica e della robotica. Consiste nel somministrare ai singoli gruppi di bovine una razione esatta, personalizzata e controllata, pesando e registrando carichi e scarichi dell’unifeed. La precision feeding dunque accompagna e guida le scelte alimentari dell’allevatore, rendendole più razionali ed efficaci. Per esempio, applicando rilevatori Nirs al carro miscelatore, può registrare e controllare anche la qualità del foraggio.
Non solo qualità: l’alimentazione di precisione si occupa anche del fattore quantità. Tra le possibilità che il precision feeding apre all’allevatore, infatti, c’è quella appunto di pesare con precisione i prelievi di insilato, fieno e altri alimenti che vengono immessi nel carro unifeed, pesandoli anche in modo automatizzato e controllato dal computer. Registrando e confrontando le quantità utilizzate ogni giorno e nei vari periodi dell’anno. Reimpostando in modo consapevole e controllate questi impieghi.
Ovviamente tutto questo si traduce anche in un risparmio di foraggio, o almeno in un controllo degli sprechi. Ma la principale finalità dell’alimentazione di precisione non è tanto il risparmio di alimento, quanto quella di far sì che la quantità di alimento effettivamente somministrata alle bovine si avvicini il più possibile con quella teoricamente prevista quando sono state progettate le razioni.

I confronti
Un’altra importante opportunità aperta dall’alimentazione di precisione è quella dei confronti. Le quantità (e le qualità) rilevate e misurate dai dispositivi di precision feeding possono anche venire inserite in programmi di registrazione dei valori storici.
Registrazione cui ovviamente segue una vasta possibilità di effettuare confronti, in modo da fornire all’allevatore informazioni utili per le proprie scelte tecniche e gestionali. Fra questi, confronti tra l’alimento distribuito e quello utilizzato, confronti tra gli utilizzi nei diversi gruppi, tra gli utilizzi in diversi periodi dell’anno, tra gli utilizzi in diversi allevamenti.

La Nirs per la valutazione della qualità dei foraggi
I sistemi di analisi per via chimica rimangono le metodiche di riferimento nella valutazione della qualità dei foraggi, ma presentano diversi svantaggi che ne rendono difficile un impiego diffuso: la complessità di esecuzione, i lunghi tempi di risposta e i costi elevati. Per superare questi ostacoli sono stati messi a punto metodi più rapidi di valutazione basati sul principio della spettroscopia di riflettanza del vicino infrarosso (Near Infrader Reflectance Spectroscopy, Nirs), e fra gli altri centri ricerca anche il Crea di Lodi vi si è applicato a fondo.
Le predizioni Nirs permettono la descrizione precisa di prodotti molto variabili, come i foraggi, a costi accettabili per l’allevatore. Le rilevazioni ottenute con la tecnica Nirs vengono messe in relazione con i risultati di analisi chimiche, così che da una serie di campioni analizzati può essere costruita una curva di predizione.
In particolare la precisione di predizione della proteina è sempre molto alta, mentre famiglie chimicamente meno definite (per esempio le fibre, che riuniscono diversi composti) raggiungono livelli di correlazione tra il dato analitico e quello predetto meno elevati.
La tecnica Nirs è rapida, poco costosa, non richiede reagenti chimici. Non genera prodotti di scarto e non crea problematiche di sicurezza e salute per gli operatori. Per contro richiede un investimento iniziale di una certa entità per l’acquisto della strumentazione e un costante mantenimento delle calibrazioni aggiornate.
La valutazione Nirs può essere applicata, oltre che sui foraggi, anche nei magazzini di formaggio. Lo stesso Crea di Lodi ha realizzato l’ingegnerizzazione di uno strumento Nir portatile per la valutazione qualitativa non distruttiva delle forme di Parmigiano Reggiano. Permette di valutare ben 70-100 forme all’ora. Ed è in corso, sempre al Crea di Lodi, la calibrazione di uno strumento analogo per il Grana Padano.


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