Prato “permanente” dal 6° anno

Tra gli impegni del greening è quello meno stringente


permanente

Domanda

Azienda di 15 ha. Piano colturale, 10 ha a seminativo, 5 a prato permanente. Il prato permanente è al di fuori di aree Sic e Zps. Lo converto a seminativo senza richiedere la prescritta autorizzazione ad Agea e non lo dichiaro nel piano di coltivazione. In caso di controllo, qualora venga scoperta la furbata, perderò il pagamento greening e mi verrà applicata la riduzione degli altri pagamenti diretti pari al 20% del greening? Andrò incontro anche ad altre conseguenze per false attestazioni, quali non corrispondenza tra realtà aziendale e quanto attestato nel piano di coltivazione? 

Una superficie a prato permanente seminata per la produzione di erba e altre piante da foraggio, considerato che non vi dovrebbe essere conversione ad altro uso, resta sempre classificata come prato permanente? 

Nel piano di coltivazione nel caso di semina di dette superfici a prato permanente cosa devo indicare?

Una superficie a seminativo è seminata ogni anno e per più di 5 per la produzione di erba e altre piante da foraggio, resta sempre classificata come seminativo o come prato permanente? 

 

Risposta

Il lettore pone una serie di domande relativamente al “mantenimento dei prati e pascoli permanenti” che è uno dei tre impegni del greening, che l’agricoltore deve rispettare dal 1° gennaio 2015. Dei tre impegni è quello meno stringente, ciononostante gli agricoltori devono prestare molta attenzione agli aspetti applicativi. I vincoli, da rispettare, sono due:

  1. nelle zone ecologicamente sensibili (zone SIC e ZPS), gli agricoltori non possono convertire o arare i prati e pascoli permanenti;
  2. nelle altre zone, gli agricoltori possono convertire i prati e pascoli permanenti, solo dopo l’autorizzazione di Agea.

Il lettore sottolinea che il “prato permanente” è al di fuori di aree SIC e ZPS, quindi l’agricoltore può trasformare il prato permanente in seminativo, ma solamente dopo aver chiesto un’autorizzazione preventiva ad Agea o all’Organismo pagatore (30 giorni prima).

Il mancato rispetto del “mantenimento dei prati e pascoli permanenti” comporta l’applicazione di sanzioni amministrative che assumono la forma di una riduzione dell’importo del pagamento greening (art. 77, par. 6, Reg. 1306/2013), che arriva fino ad arrivare al 100% nel caso di maggiore gravità del mancato rispetto.

Leggi la risposta completa di Angelo Frascarelli su Terra e Vita 12/2017 L’Edicola di Terra e Vita


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